La manifestazione presentata in Castello Estense
La presentazione della manifestazione in conferenza stampa
“È con soddisfazione che presentiamo la seconda edizione di una manifestazione che si propone di valorizzare insieme i prodotti tipici e alcune emergenze storico architettoniche, in un’operazione di complessiva promozione e marketing territoriali”.
Con queste parole la presidente della Provincia –
Marcella Zappaterra – ha presentato l’iniziativa “Il tartufo estense tra rocche e castelli”, organizzata in collaborazione da Provincia, Comuni di Mesola, Ferrara, Voghiera e Portomaggiore, Camera di Commercio, Parco del Delta e Arci tartufi.
Cinque saranno le serate in calendario per far conoscere e apprezzare il tartufo bianchetto, o marzuolo, tipico del territorio insieme al bianco pregiato, e che oggi si fregia del marchio “Tartufo Estense”. Altrettanti i ristoranti ferraresi che hanno aderito alla manifestazione e che si metteranno ai fornelli i giovedì
25 febbraio al Castello della Mesola (ristorante Il Cammello),
4 marzo alla Delizia del Verginese a Portomaggiore (ristorante Le Occare),
11 marzo al palazzo ex Borsa (Ristorante Il Don Giovanni), il
18 marzo alla Delizia di Belriguardo a Voghiera (ristorante Il Frantoio) e il
25 marzo al Castello Estense con menu a cura del ristorante Quel Fantastico Giovedì. Tutti appuntamenti con ricette a base del prelibato tartufo marzuolo con un costo a serata di 50 euro (
per informazioni e prenotazioni ufficio Informazioni turistiche di Mesola, dal martedì alla domenica dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18;
tel.: 0533 – 993358).
“Siamo grati alla Provincia per aver finanziato per il secondo anno questa manifestazione – ha commentato
Marco Mazzali di Arci tartufi di Ferrara – che si aggiunge alla fiera del tartufo di Mesola, giunta alla sua quinta edizione e che si svolge durante il mese di ottobre”. Mazzali ha pure annunciato altre iniziative per caratterizzare e far conoscere un prodotto di qualità ancora poco conosciuto, come le due varietà di tartufo ferrarese. “In autunno – ha infatti ricordato – partirà un tour gastronomico con nuove opportunità di degustazione e con un coinvolgimento allargato del settore della ristorazione del territorio”.
La valorizzazione e promozione del tartufo estense è anche un’operazione per tutelare e difendere dal punto di vista ambientale il territorio. Lo hanno ricordato lo stesso Mazzali e il sindaco di Mesola,
Lorenzo Marchesini, richiamando le opportunità di riqualificazione a verde di aree, con piantumazione di querce, pioppi e tigli, che costituiscono l’habitat naturale per la crescita del tartufo.
“Il tartufo come occasione per promuovere un territorio di qualità – ha sottolineato il sindaco
Marchesini - e capace di coniugare insieme ristorazione, arte e paesaggio, in una proposta culturale complessiva”.
“È importante – ha infine dichiarato l’assessore provinciale al Turismo
Davide Bellotti – il coinvolgimento nell’iniziativa di enti pubblici e privati, dell’associazionismo e delle imprese, indice di un impegno serio e programmato in questa direzione, per una promozione più complessiva del territorio e con iniziative e manifestazioni che progressivamente coprono tutto l’arco dell’anno”.