Variazione di bilancio e rinnovi convenzioni nutria e per il Castello Estense in Consiglio provinciale

 

Il Consiglio provinciale vota all’unanimità la quinta e ultima variazione di bilancio 2020, entro la scadenza del 30 novembre prevista dalla legge.

Due le principali poste di bilancio interessate dall’operazione.

“Sapevamo – ha spiegato il vicepresidente Nicola Minarelli – che oltre a quelli della primavera scorsa, il Governo avrebbe stanziato ulteriori ristori in favore degli enti locali, Province comprese, per compensare gli oneri causati dalla pandemia in corso”.

Il risultato in termini contabili si è concretizzato in un’entrata per le casse dell’amministrazione che ha sede in Castello Estense di 2,7 milioni, che devono necessariamente essere utilizzati per compensare maggiori spese o minori entrate causate dal Covid.

“Come Provincia – ha continuato Minarelli – non sapendo quando e in che misura sarebbero arrivati i fondi, avevamo prudentemente già coperto le minori entrate con le risorse a disposizione, di conseguenza non potendo utilizzare i nuovi stanziamenti per altre finalità, li abbiamo accantonanti in avanzo vincolato, in attesa che lo Stato dica come potranno essere spesi”.

Un accantonamento, dunque, non prudenziale, ma per rispetto della legge.

La seconda voce di maggiori introiti che ha reso necessario ricorrere all’ultima variazione utile nel bilancio in corso d’anno, corrisponde a 953mila euro da sanzioni del Codice della strada. Cifra la cui maggior parte è dovuta alla quota parte che i Comuni sono tenuti a versare alla Provincia in caso di multe, per infrazioni rilevate lungo le Strade provinciali.

“Essendo risorse il cui utilizzo è, anche in questo caso, vincolato dalla legge – ha comunicato Minarelli – 100mila euro saranno destinati all’acquisto di mezzi per lo sfalcio erba sulle banchine delle strade provinciali, mentre i restanti 853mila saranno interamente impiegati per finanziare le attività di manutenzione ordinaria della rete viaria: potature, segnaletica, guard rail, piccole sistemazioni delle carreggiate”.

 

Altra delibera consiliare approvata all’unanimità ha riguardato il rinnovo della convenzione triennale – 2021/2023 – per il contenimento della nutria sul territorio.

Rinnovo confermato sulla scorta degli esiti della precedente esperienza, ugualmente triennale, che ha evidenziato “un positivo coordinamento con i Comuni – ha ricordato il vicepresidente – vedendo la Provincia come ente di riferimento, anziché lasciare alle singole municipalità i rapporti con coadiutori e fornitura delle gabbie”

L’accordo prevede spese complessive per 59mila euro all’anno, suddivise in 30mila a carico dei Comuni del territorio, secondo uno schema di riparto quote in base ad alcuni criteri come il numero di abitanti, 23mila finanziati dal Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara, 2.000 euro dal Parco del Delta del Po e 4.000 euro provenienti dall’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo).

 

Ultima delibera approvata con il sì dei 9 consiglieri presenti alla seduta è stata il rinnovo annuale della convenzione per la gestione del percorso museale del Castello Estense, affidata al Comune di Ferrara.

Approvazione che segue quella già avvenuta in Palazzo municipale.

“La decisione – ha spiegato Nicola Minarelli – avviene dopo l’ampio coinvolgimento dei tecnici di Comune e Provincia, al termine del quale è giunta l’indicazione di proseguire per il 2021 alle stesse condizioni”.

Il motivo del respiro, per ora, solo annuale del rinnovo, sta nel fatto che a fine anno prossimo è previsto l’avvio del cantiere per mettere in sicurezza il monumento simbolo di Ferrara secondo i canoni dell’antisismica e per ristrutturare gli spazi del secondo piano in previsione delle collezioni della Pinacoteca.

Un cantiere della durata di alcuni anni, con un investimento complessivo di circa 14 milioni di euro.

Da qui la necessità di una seconda convenzione a fine 2021, per regolamentare l’agibilità del Castello per i visitatori in concomitanza con il cantiere in corso, e un accordo finale a lavori terminati.