Consulta di Casumaro: la replica della presidente Paron

Nella foto la presidente della Provincia Barbara Paron

 

Dispiace leggere certi commenti, come quelli apparsi sulla stampa locale (IN ALLEGATO) in questi giorni per mano della consulta di Casumaro e della sua presidente, Francesca Caldarone.

Se la sottoscritta è intervenuta per due volte in incontri convocati dalla consulta, per stessa ammissione della presidente, è segno che la Provincia è impegnata a trovare soluzioni, non a fare passerelle.

Se poi sono intervenute le misure restrittive che tutti conosciamo a causa dell’emergenza sanitaria, avremmo forse dovuto contravvenirle?

Sorvolo sulla scelta di polemizzare sulla stampa anziché scrivermi agli indirizzi istituzionali. Preferisco stare ai punti sollevati.

Primo: il semaforo lungo la Sp 9 non è possibile rimuoverlo per motivi di sicurezza. È infatti tuttora allestito il cantiere con ponteggi attorno alla chiesa di Casumaro, con il conseguente restringimento della carreggiata, e pertanto la norma prescrive la necessità del semaforo a tutela della sicurezza stradale.

Secondo: è da marzo 2020 che è in corso lo sfalcio erba ai bordi delle strade provinciali e il programma è di eseguirne fino a tre entro l’anno lungo l’intera rete viaria di competenza (850 chilometri, moltiplicati per i due bordi strada).

Purtroppo le operazioni vanno a rilento a causa delle limitazioni Covid e perché non abbiamo mezzi e uomini a sufficienza. Ce ne vorrebbero di più ma dobbiamo fare con le risorse che abbiamo a disposizione. Perciò il problema non è che stiamo trascurando il territorio di Casumaro, ma che non possiamo procedere con la velocità che noi per primi vorremmo.

Terzo: nei lavori stradali 2020 la Provincia ha già messo in programma di rifare il manto stradale in un tratto di circa un chilometro lungo la Sp 9 Bondeno-Casumaro, oltre ai quasi due realizzati nel 2019. Lo sappiamo per primi che non basta a risolvere il problema di quella strada, ma la mancanza di risorse non dipende dalla Provincia.

Quarto: la Sp 67 è in fase di cessione all’Anas, per esplicita disposizione contenuta in un Dpcm del Natale scorso. Un fatto che quindi non dipende dalla nostra volontà e che comporta un rallentamento per la rotatoria sulla via Correggio, la cui realizzazione dovrà necessariamente prevedere un accordo con il nuovo proprietario, a breve, della strada interessata.

Quinto: come Provincia abbiamo già proposto al Comune di Bondeno di scriverci per istituire un divieto di accesso del traffico pesante in un tratto della Sp 13 – tra le Sp 34 e 67 – per dirottare camion e tir sulla Cispadana. Siamo tuttora in attesa che il Comune ci formalizzi la richiesta. Non è questione solamente formale, voglio ricordarlo, ma c’è bisogno di un accordo istituzionale largo su questo punto, per fronteggiare eventuali critiche che potenzialmente potrebbero pervenire dal mondo economico e imprenditoriale.

 

 

Barbara Paron

Presidente Provincia di Ferrara