Consiglio provinciale approva il rendiconto 2020 e la seconda variazione di bilancio 2021

La sala del Consiglio provinciale in Castello Estense

 

Il Consiglio provinciale approva all’unanimità il rendiconto 2020 della Provincia, chiuso nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica (fra cui il pareggio di bilancio), e con 3,8 milioni di avanzo destinato agli investimenti, più altri 2,7 milioni di avanzo libero per finanziare spese di parte corrente.

Il risultato di gestione dell’anno scorso ammonta in totale a poco oltre 28,2 milioni di euro.

Nella colonna delle entrate gli effetti del Covid, rispetto al 2019, si concretizzano in un calo di 3,4 milioni, fra cui meno 1,75 milioni sull’imposta provinciale di trascrizione (Ipt) e poco oltre mezzo milione di minori incassi per l’RcAuto.

Nella parte delle spese, l’amministrazione provinciale ha realizzato economie a seguito di minori rate di ammortamento, tradottesi in 716.689 euro destinati a interventi di manutenzione ordinaria del patrimonio.

Come avvenuto negli anni precedenti tra le spese figurano oltre 13 milioni di euro, ossia la parte degli introiti dall’imposizione fiscale da versare per legge allo Stato, a titolo di contributo al risanamento della finanza pubblica. Quelli che comunemente sono chiamati tagli.

A oltre 16 milioni ammonta la voce investimenti, principalmente utilizzati per lavori in edifici scolastici (5 milioni) e per la manutenzione della rete viaria (8,7 milioni).

In continuità con gli esercizi precedenti, anche nel 2020 la Provincia ha proseguito l’azione di riduzione del debito, attestato a fine anno a quota 50,6 milioni, con una diminuzione di 19,5 milioni rispetto a fine 2016.

 

La votazione successiva del Consiglio, anch’essa unanime, ha riguardato la seconda variazione di bilancio 2021, per l’impiego di una parte delle risorse dell’avanzo dell’anno precedente.

Fra le principali voci finanziate, sono stati ricordati dal vicepresidente della Provincia, Nicola Minarelli, i 318 mila euro per potenziare gli interventi di manutenzione ordinaria della viabilità provinciale, con acquisto di mezzi (75 mila)  per lo sfalcio erba e interventi di manutenzione straordinaria di strade e impianti di pubblica illuminazione, derivanti dal 50% delle somme per violazioni al codice della strada incassate nel 2020 dai Comuni del territorio su strade provinciali.

L’elenco è proseguito con l’adeguamento delle previsioni di entrata e spesa dei trasferimenti statali per assicurare le funzioni fondamentali. Operazione necessaria che, a seguito dell’impostazione prudenziale del bilancio 2021, garantisce di accantonare fondi (240 mila euro) per compensare i possibili effetti negativi sulle risorse in seguito all’entrata in vigore, dal primo gennaio scorso, del Canone Unico Patrimoniale al posto del Cosap (canone di occupazione di suolo pubblico).

Altra voce di variazione ha riguardato i 90 mila euro di contributo regionale a cofinanziamento delle spese per la redazione dello studio di fattibilità e della progettazione definitiva ed esecutiva, comprese le indagini diagnostiche geotecniche, dell’intervento di demolizione e ricostruzione del ponte S. Zagno sul Canale Maestro lungo la Sp 1 via Comacchio, in località San Giovanni di Ostellato.

Oggetto di variazione è stata anche l’iscrizione a bilancio del contributo dallo Stato per la manutenzione straordinaria di ponti e viadotti, pari a 3,4 milioni per il 2021, 4,4 milioni per il 2022 e 3,4 milioni per l’anno 2023.

Il grosso dell’avanzo 2020, oltre 5,7 milioni, al netto dei vincoli di legge e di destinazione, è stato destinato a finanziare opere pubbliche da realizzare nell’anno in corso.

In particolare, 1,2 milioni serviranno per ricostruire il ponte sul Burana lungo la Sp 9 a Bondeno e 580 mila euro per lavori di edilizia scolastica (500 mila) e manutenzione straordinaria degli edifici di proprietà (80 mila).

Quasi un milione di euro di risorse vincolate serviranno per il rimborso anticipato, e conseguente estinzione, di mutui sospesi negli esercizi precedenti per effetto delle disposizioni dedicate agli enti colpiti dal sisma del 2012.

Circa 100 mila euro, poi, saranno utilizzati per compensare minori entrate già registrate nel 2021 a seguito dell’emergenza Covid, ricorrendo a parte della quota residua delle risorse erogate a tale scopo nel 2020 dallo Stato.

A oltre 2,2 milioni, infine, ammonta il trasferimento alla Regione di quota parte del contributo ottenuto dall’Unione Europea per la realizzazione delle opere relative all’Idrovia ferrarese, curate negli anni passati dalla Provincia e finanziate inizialmente da fondi regionali già erogati in acconto alla Provincia.