“Sovvertire l’economia e non solo: l’economia femminista come modo diverso di vedere il mondo” è il titolo di un incontro pubblico in programma sabato 16 maggio con inizio alle 10,30 nella sala Imbarcadero 2 in Castello Estense.
“L’economia femminista come altro modo di intendere il mondo, dalle forme di consumo, al maggiore rispetto per l’ambiente, fino al contrasto alle disuguaglianze a partire da quelle di genere”, ha spiegato Alessandra Guidorzi di “Ferrara, le donne e la città. Forum Ferrara partecipata”, che insieme con Francesca Cigala Fulgosi e Laura Roncagli, oltre alla consigliera di parità della Provincia, Annalisa Felletti, hanno presentato l’appuntamento.
Il convegno sarà occasione per presentare il libro “Economia femminista. Proposte, pratiche e sfide”, tradotto da Marcella Corsi, docente di Economia politica ed Economia femminista alla Sapienza di Roma, nonché presidente della International Association for Femminist Economics (Iaffe), che ne sarà relatrice in dialogo con Laura Calafà, che insegna Diritto del lavoro all’Università di Verona, e Orsetta Giolo, docente di Filosofia del diritto all’Università di Ferrara.
Annalisa Felletti interverrà di seguito per presentare il report annuale 2025 relativo alla presa in carico dell’ufficio Pari opportunità della Provincia.
“Non sarà il semplice adempimento di un obbligo di legge – ha ricordato Felletti – ma vuole essere l’occasione per una riflessione pubblica sui casi che si rivolgono all’ufficio di Parità della Provincia, specie in ordine al problema di conciliazione fra i tempi di lavoro e quelli dei carichi di cura, che gravano ancora in modo predominante sulle donne”.
Moderatrice del convegno sarà Laura Roncagli, anch’essa di “Ferrara, le donne e la città. Forum Ferrara partecipata”, associazione nata con il Forum Ferrara partecipata – ha specificato Francesca Cigala Fulgosi – per chiedere a sindaci e amministratori pubblici locali impegni sul fronte delle politiche contro la discriminazione di genere, ma poi allargata alla partecipazione delle donne esterne al Forum.
“Donne e giovani – ha continuato Annalisa Felletti – continuano ad essere le due categorie più escluse dal lavoro, come affermano i dati Istat di marzo 2026, e l’Italia continua ad essere un paese non per le donne. Se ci fosse un’economia femminista – ha concluso richiamando l’obiettivo del convegno – non si parlerebbe di violenza economica”.