Il precario stato manutentivo della SP29, come sottolineato anche dal consigliere comunale Roberto Badolato e dallo stesso sindaco di Portomaggiore Dario Bernardi (vedi servizi del Carlino Ferrara in allegato), è noto ad amministratori e tecnici della Provincia.
Tanto che, in particolare, la riasfaltatura del tratto dal km 1+300 circa fino a Runco (al chilometro 4+300 circa) era stata prevista nel progetto affidato a Consap, ossia la società partecipata del ministero dell’Economia e Finanze, su apposita delega della Provincia e con fondi dell’alluvione ottenuti dalla stessa amministrazione provinciale.
Purtroppo la progettazione di Consap, che avrebbe dovuto realizzare gli interventi nell’estate 2025, ha avuto notevoli ritardi anche a causa dell’elevato incremento dei costi unitari.
L’intervento è stato quindi stralciato, anche perché il Consorzio di Bonifica di Ferrara (su delega della Provincia) avrebbe dovuto nel frattempo intervenire tra ottobre 2025 e marzo 2026 per il rifacimento di una frana nello stesso tratto, con conseguente riasfaltatura della corsia a lato del canale.
Purtroppo anche l’intervento del Consorzio, finanziato con altri fondi alluvione ottenuti dalla Provincia, ha avuto dei ritardi e potrà partire solo a novembre 2026.
L’Amministrazione provinciale ha quindi deciso di inserire la riasfaltatura dei 3 chilometri della SP29 nella programmazione di nuovi asfalti 2026, finanziata con fondi ministeriali per un importo di circa 450.000 euro.
Il progetto esecutivo, redatto dai tecnici dell’Ente, è già stato approvato e sarà a breve messo a gara, con lavori programmati nell’estate prossima.
“A fronte dei ripetuti imprevisti, purtroppo non dipendenti dalla nostra volontà – precisa il presidente della Provincia, Daniele Garuti - questa ci è sembrata la migliore soluzione, per avere tempi certi nella realizzazione di un intervento che avevamo già da tempo messo in programma. Compatibilmente con le risorse a disposizione e dovendo far fronte anche a contrattempi, come in questo caso, siamo comunque impegnati a dare risposta alla comunità di Portomaggiore come al resto del territorio provinciale”.