I dati dell’Osservatorio statistico di genere del territorio estense

Prima presentazione durante un Tavolo istituzionale convocato dalla consigliera di Parità, Annalisa Felletti

Data: Giovedì, 26 Marzo 2026

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Rispetto all’andamento regionale e nazionale, la distanza dalla parità di genere nel territorio ferrarese rivela dati molto positivi nell’ambito dell’istruzione, abbastanza vicini alla parità in quello lavorativo e un divario ancora da colmare per quanto riguarda la Politica e le posizioni di potere.

È quanto emerge dalla prima presentazione dei dati dell’Osservatorio statistico di genere del territorio estense, avvenuta in Provincia durante un Tavolo istituzionale convocato dalla consigliera di Parità, Annalisa Felletti.

Il lavoro curato dal servizio statistica della Provincia è partito dalla metodologia proposta dall’European Institute for Gender Equality (EIGE), con il duplice obiettivo di identificare i dati disponibili a livello provinciale più significativi per inquadrare i diversi aspetti delle differenze di genere e recuperare una serie storica di almeno tre anni da confrontare con i contesti regionale e nazionale.

I dati raccolti hanno permesso di costruire un indicatore per ogni variabile che misura la distanza dalla parità, con valori che vanno da zero (la massima distanza) a 100 (la perfetta parità).

Il risultato è stato, quindi, un 83% nell’ambito dell’istruzione, ossia un valore molto vicino alla parità e superiore a quelli dell’Emilia-Romagna e dell’Italia.

Un dato che scende al 61% per quanto riguarda il tema lavoro, a indicare che in questo ambito Ferrara si colloca un po’ oltre la posizione mediana, anche se più in difficoltà rispetto all’andamento regionale e nazionale.

Il dato del 39% indica, invece, che a Ferrara, senza peraltro differenze rispetto ai contesti regionale e nazionale, sono ancora poche le donne nei posti di vertice della politica, oppure sindache o assessore.

Scendendo più in dettaglio, nella dimensione lavoro, ad esempio, si nota nel Ferrarese la diminuzione della disoccupazione giovanile nel 2023 e 2024, con le ragazze meno disoccupate dei ragazzi.

Sul fronte istruzione proseguono le buone notizie con una popolazione ferrarese con almeno il diploma in crescita e con una prevalenza delle donne rispetto agli uomini. Positivo anche l’andamento degli iscritti a lauree Stem (Scienza, Tecnologia, ingegneria e matematica) sul totale iscritti all’Università, con il Ferrarese che presenta un indicatore di parità del 77%, superiore a regione e Italia ferme al 44% (sono oltre 4.300 le ragazze a Ferrara iscritte a lauree Stem).

Infine, per la dimensione Politica e potere le cariche ricoperte da donne in aziende vedono l’indicatore di parità basso, un po’ meglio a Ferrara, in genere sotto il 40%. Per le donne sindache l’indicatore di parità è ancora più basso, al 23% per Ferrara, rispetto al 28% dell’Emilia-Romagna e un po’ meglio del 18% dell’Italia.

“Grazie alla costituzione dell’Osservatorio – ha detto Annalisa Felletti - la disponibilità di dati porta l’esigenza di ulteriori analisi per capire meglio la nostra realtà e pertanto il Tavolo istituzionale ha condiviso di organizzare nei prossimi mesi un seminario di approfondimento e confronto sul tema del lavoro”.

Un gruppo tecnico, infine, proseguirà nella ricerca ed elaborazione di dati sugli altri domini individuati nel Protocollo per l’Osservatorio di genere (benessere economico, salute, relazioni sociali e violenza contro le donne) per presentarli nei prossimi mesi.

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Ultimo aggiornamento:Giovedì, 26 Marzo 2026