I cantieri per i ponti un esempio di ascolto, condivisione e collaborazione

Intervento del vicepresidente della Provincia Alessandro Guaraldi con delega alla viabilità e ponti

Data: Giovedì, 23 Luglio 2026

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Immagine: Guaraldi4

Credo utile fare il punto sullo sforzo che sta compiendo la Provincia in merito al tema ponti e in particolare quelli lungo la SP54 sul Po di Volano, sulla SP9 a Bondeno e il terzo che attraversa il Cavo Napoleonico in località Sant’Agostino sulla SP66.

Nel primo caso, la nuova infrastruttura è stata aperta al transito venerdì 10 luglio scorso.

Nonostante sia ancora zona di cantiere per ultimare alcune lavorazioni (piste ciclabili, giunti e meccanismi di scolo delle acque meteoriche), abbiamo voluto dare un segnale forte per il collegamento viario in un’area importante del nostro litorale, specie durante lo svolgimento della stagione balneare.

La demolizione del vecchio ponte e la realizzazione di una nuova struttura, ha comportato un investimento di 2,1 milioni di euro, con avvio dei lavori nell’ottobre 2025.

Più volte, nel corso delle varie fasi dell’intervento, il presidente e i tecnici della Provincia hanno incontrato in assemblea, o attorno al tavolo provinciale appositamente costituito, i sindaci e le rappresentanze per ascoltare i vari problemi e trovare insieme le soluzioni più adeguate, con lo scopo di limitare gli inevitabili disagi e, soprattutto, fare ogni sforzo per tutelare la stagione turistica.

In circa 10 mesi, nonostante il maltempo che nel gennaio scorso ha causato un rallentamento alle lavorazioni, è stata completata una nuova infrastruttura della lunghezza di 80 metri, con tutti i requisiti di percorribilità che il vecchio ponte non era più in grado di dare, compresa la possibilità di transito ciclopedonale in tutta sicurezza.

Martedì 16 giugno scorso, invece, hanno preso il via i lavori per demolire il vecchio ponte sul canale Burana lungo la SP9 in comune di Bondeno. Un cantiere della durata di circa otto mesi, con un investimento di oltre 2 milioni per la realizzazione del nuovo ponte.

Anche in questo caso ritengo importante sottolineare la necessità di un intervento per mettere in sicurezza un altro importante quadrante viario del territorio e, nello stesso tempo, averlo programmato e iniziato in accordo con l’amministrazione comunale di Bondeno, cominciando dal periodo di inizio delle lavorazioni, per proseguire con la condivisione della viabilità alternativa da utilizzare durante l’interruzione al transito veicolare a motivo del cantiere in corso.

Il caso, infine, del ponte sul Cavo Napoleonico a Sant’Agostino, è un terzo esempio di collaborazione istituzionale tra Provincia e Comune di Terre del Reno, per concordare le soluzioni migliori allo scopo di limitare il più possibile i disagi.

In questo caso, infatti, il cantiere da 2,5 milioni di euro, il cui termine è previsto entro la fine 2026, prevede la ristrutturazione e messa in sicurezza del manufatto esistente e ciò permette, sia pure con limitazioni, di mantenere il transito veicolare sul ponte.

In concreto, la soluzione concordata è stata l’introduzione di un senso unico alternato regolato da semaforo.

Siamo consapevoli che ogni volta che si mette mano ai ponti sono inevitabili i disagi causati a residenti e attività economiche, ma, come dimostrano questi tre esempi, se c’è ascolto, condivisione e collaborazione, i problemi si possono affrontare e superare insieme.

Il tutto, voglio ricordarlo, per consentire alla Provincia di mettere in campo un’azione di messa in sicurezza di punti nodali della viabilità, come i ponti, con un impegno – oltre 6,5 milioni in questi soli tre esempi – che non trova riscontro negli anni precedenti.

 

 

Alessandro Guaraldi

Vicepresidente della Provincia

con delega a viabilità e ponti

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Ultimo aggiornamento:Giovedì, 23 Luglio 2026