Descrizione
Tipologia di documento
Questo documento presenta il protocollo d'intesa per l'istituzione dell'Osservatorio statistico per la parità di genere nella provincia di Ferrara.
L'iniziativa mira a combattere le discriminazioni attraverso la raccolta sistematica e l'analisi di dati aggiornati su ambiti critici come il lavoro, l'istruzione e il benessere economico.
Grazie alla collaborazione tra enti locali, università e organizzazioni sociali, il progetto intende monitorare l'efficacia delle politiche territoriali e promuovere un cambiamento culturale profondo.
Le attività si concentrano sulla trasparenza delle informazioni e sulla creazione di indicatori specifici utili a guidare le decisioni amministrative verso una reale equità. In sintesi, l'Osservatorio funge da strumento strategico per identificare le disparità locali e favorire la piena partecipazione delle donne alla vita sociale e professionale.
I dati dell'Osservatorio statistico per la parità di genere della provincia di Ferrara sono suddivisi in 7 domini, che riprendono la struttura del Gender Equality Index (Indice sull'uguaglianza di genere).
I 7 domini sono i seguenti:
- Lavoro e conciliazione dei tempi di vita: focalizzato sull'occupazione e l'equilibrio tra ambito professionale e privato.
- Benessere economico: relativo alla situazione reddituale e patrimoniale.
- Istruzione, formazione, competenze e conoscenze: riguarda lo sviluppo del talento e l'accesso ai saperi.
- Relazioni sociali, uso del tempo e condizioni di vita: analizza come uomini e donne impiegano il proprio tempo e la qualità della loro vita sociale.
- Potere, politica e istituzioni: osserva la rappresentanza e la distribuzione dei ruoli di leadership.
- Salute, demografia e migrazione: copre gli aspetti demografici e il benessere psico-fisico.
- Violenze contro le donne: monitora questo fenomeno critico per la sicurezza e la dignità.
Al progetto partecipano complessivamente 18 enti di rilievo provinciale e regionale e 21 Comuni del territorio ferrarese. Tra i principali firmatari figurano:
- Istituzioni locali e regionali: Provincia di Ferrara, Regione Emilia-Romagna, Prefettura e i 21 Comuni della provincia.
- Enti di controllo e previdenza: INPS, INAIL, Ispettorato Territoriale del Lavoro e Camera di Commercio Ferrara-Ravenna.
- Mondo del lavoro e formazione: Agenzia Regionale per il Lavoro, i sindacati confederali (CGIL, CISL, UIL), Università degli Studi di Ferrara e l'Ufficio Scolastico Territoriale (Ministero dell'Istruzione e del Merito).
- Sanità e ricerca: AUSL e Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Anna, CNR (ISMED), la Rete dei CUG provinciali, il Centro Donna Giustizia e il CDS Ferrara.
Gli enti aderenti si sono impegnati formalmente a cooperare attraverso assumendosi responsabilità specifiche per la creazione e il mantenimento dell'Osservatorio. I principali impegni includono:
- Raccolta e condivisione dati: Assicurare la raccolta sistematica, l'aggiornamento e la messa in rete di dati statistici e amministrativi suddivisi per genere, rendendoli disponibili sui propri siti web tramite link coordinati.
- Sviluppo di indicatori (Indice FEIP): Progettare un sistema statistico integrato che, partendo dalla metodologia europea EIGE, fornisca analisi territoriali adeguate a valutare l'evoluzione del fenomeno a livello locale.
- Supporto alle politiche: Fornire una base dati utile per la programmazione dei servizi, per la predisposizione dei Piani di azioni positive (PTAP) e per monitorare l'andamento occupazionale femminile in linea con il protocollo "Donne Lavoro ed Economia".
- Cambiamento culturale: Promuovere la cultura della non discriminazione e il superamento degli stereotipi attraverso l'organizzazione di eventi educativi, seminari, pubblicazioni annuali e iniziative specifiche nelle scuole.
L'operatività di questi impegni è garantita da due organismi: il Tavolo Istituzionale, con funzioni di indirizzo strategico e coordinamento (svolto dalla Consigliera di Parità), e il Gruppo Tecnico, incaricato dell'analisi statistica e della redazione dei rapporti che sono coordinati dalla Consigliera di Parità.