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Idrovia: ministro Zanonato alla partnership da 184 milioni per un Turismo sostenibile
Venerdi' 7 febbraio a Lido Estensi
L’Idrovia infrastruttura fluviale, corridoio europeo per abbattere le emissioni atmosferiche nel trasporto secondo gli obiettivi di Bruxelles 2014-2020 e, infine, opportunità di sviluppo economico.
È in quest’ultimo aspetto, in particolare, il senso del convegno in programma venerdì 7 febbraio alle 17,30 all’istituto Remo Brindisi di Lido Estensi, dal titolo: “La partnership pubblico-privato nel turismo sostenibile”.
Appuntamento al quale prenderà parte il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, oltre all’assessore regionale al Turismo e Commercio, Maurizio Melucci.
Senso dell’iniziativa è fare il punto sul Contratto di sviluppo presentato al ministero lo scorso 2013 e forte di 184 milioni di investimenti privati che imprenditori locali sono pronti a fare attorno all’Idrovia. In particolare nelle tre grandi aree – logistica ambientale, turismo e servizi e accoglienza e formazione –, attorno all’infrastrutturazione ultimata dalla Provincia costata circa 20 milioni di euro proprio a Lido degli Estensi, con tanto di darsena per un migliaio di posti barca e squero, nuovi di zecca.
Proprio la presenza venerdì del ministro Zanonato dirà a che punto è l’iter del Contratto di sviluppo e quanti dei 184 milioni di progetti è disposto a finanziare il governo, che potrebbe arrivare fino ad un 20 per cento.
Soldi che serviranno a “Far diventare economia l’Idrovia”, come ha spiegato l’assessore provinciale Davide Nardini, nel senso di realizzare insediamenti produttivi e commerciali nel campo della nautica, diportistica, dei servizi e del settore ricettivo in ambito turistico. Il che, tradotto, significa non tanto dare il là alla costruzione degli alberghi che il litorale comacchiese non ha mai avuto a causa dell’offerta di seconde case, ma realizzare nuovi villaggi e campeggi sulla scorta di una professionalità affermata e all’insegna di un turismo sostenibile e coerente con un contesto ambientale patrimonio Unesco.
“Puntiamo sull’indotto dell’Idrovia – ha sintetizzato bene la presidente della Provincia Marcella Zappaterra – con l’apporto fondamentale del privato e come occasione di sviluppo dell’intera area”.
Alcuni numeri aiutano a rendere le dimensioni dell’affare. I dieci campeggi attualmente presenti sulla costa, dati 2012, producono oltre 171mila arrivi e più di 1,6 milioni di presenze. Con la creazione, ad esempio, di ulteriori undici realtà ricettive, si stima una ricaduta economica di circa 16 milioni di euro e la creazione fino a 700 nuovi posti di lavoro.
Il cammino del Contratto di sviluppo dovrà perfezionarsi in un Accordo di programma, nel quale sarà scritto nero su bianco chi fa cosa.
A quel punto parte la realizzazione degli investimenti destinati a trasformare la costa comacchiese in un vero e proprio comparto ricettivo turistico, “Perché – ha spiegato la presidente Zappaterra – non è sufficiente agire solo sulla promozione; occorre anche creare ed ampliare un settore dell’accoglienza, secondo i migliori standard qualitativi e competitivi”.
Finora la Provincia per la realizzazione dell’Idrovia Ferrarese lungo l’asta fluviale lunga 70 chilometri del Po di Volano, ha speso 70 dei 145 milioni a disposizione. Opera che è stata finanziata dall’Ue con ulteriori quattro milioni, proprio perché l’infrastruttura rientra negli obiettivi trasportistici, ambientali e del complessivo sistema della mobilità su cui punta Bruxelles.
Al convegno pertecipano poi la presidente della Provincia di Ferrara, gli assessori Davide Nardini (Bilancio e Fondi europei) e Davide Bellotti (Turismo), il sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, e gli imprenditori Claudia Volta, Ted Tomasi, Mario Mazzoni e Nora Carli.
Documento pubblicato il 05/02/2014 - Ultimo aggiornamento: 10/02/2014
a cura di:
Francesco Lavezzi
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