Provincia di Ferrara

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Firmato progetto candidato a un bando Ue di 4 milioni per l’Idrovia Ferrarese
Siglato il progetto candidato ad un bando europeo di cofinanziamento di quattro milioni per la realizzazione dell’Idrovia. Gara Ue che scade alla fine di febbraio e che mette in palio in tutto 250 milioni.
Il progetto, che dopo la firma della presidente della Provincia Marcella Zappaterra passerà dal Ministero a Roma per poi arrivare a Bruxelles, chiede un finanziamento pari al 10% di un cantiere già avviato, questa è la regola stessa del bando, che comporta un investimento complessivo di 40 milioni. Si tratta del lotto dell’Idrovia Ferrarese che da Tresigallo va fino a Porto Garibaldi.
Per la stesura la Provincia si è avvalsa della collaborazione del gruppo Class, specializzato in consulenze e candidature di progetti comunitari.
Il motivo della richiesta di quattro milioni aggiuntivi, se la risposta di Bruxelles sarà un sì, sta nel fatto che attualmente l’Idrovia è finanziata con 145 milioni, mentre il costo complessivo dell’opera è di 240 milioni. Quattro milioni in più ritenuti necessari soprattutto per correggere alcuni restringimenti del percorso, in modo da renderlo pienamente percorribile anche dalle imbarcazioni commerciali.
Come ha specificato l’assessore provinciale ai Lavori pubblici, Davide Nardini, la gran parte delle opere ancora in attesa di copertura finanziaria riguardano prevalentemente riqualificazioni urbane, mentre l’adeguamento dei 70 chilometri di percorso fluviale del Po di Volano è sostanzialmente finanziato.
“Ciò non toglie – ha specificato la presidente Marcella Zappaterra – che puntiamo talmente sull’Idrovia come infrastruttura, da non tralasciare alcun canale di finanziamento per realizzare un’opera destinata ad avere grande importanza per lo sviluppo del territorio”.
In effetti i piani sui quali l’Idrovia è chiamata a giocare le proprie carte sono diversi: commerciale, ambientale, turistico e connettivo con la rete più ampia di corridoi infrastrutturali europei.
Dal punto di vista commerciale si punta a realizzare una nuova via d’acqua in connessione con l’intero sistema idrico Padano-Veneto fino in pratica alle porte di Milano, da una parte, in forte connessione con quello portuale ravennate, dall’altra, col compito di rappresentare una valida e competitiva alternativa trasportistica fino al mare Adriatico, rispetto alla gomma. Superfluo sottolineare anche i vantaggi ambientali derivanti da un numero sensibilmente inferiore di autotreni e tir sulle strade, senza parlare dell’aspetto della sicurezza stradale.
Sotto il profilo turistico, invece, non è la prima volta che si mette in evidenza l’importanza strategica di una via d’acqua che mette in collegamento diretto la costa con la città d’arte.
Il risultato, questa la scommessa, può essere un forte impulso per le imprese commerciali, per l’intero comparto ricettivo, per l’imprenditoria nautica e per il settore della logistica. Insomma una reale opportunità di sviluppo economico ed occupazionale per il territorio provinciale.
Una prospettiva ulteriormente rafforzata dall’inserimento dell’Idrovia all’interno dei grandi corridoi di rilevanza europea.
“Con la firma di oggi – ha infatti spiegato la presidente Zappaterra – l’ Idrovia Ferrarese è inserita nel disegno dei 30 grandi  progetti di corridoio europei, per lo sviluppo e l’integrazione delle reti transeuropee. E si riflette ancora poco – ha aggiunto - sul fatto che la nostra via fluviale si trovi all’interno di questa visione più complessiva di connessioni e collegamenti a livello continentale”.
“Una volta giunto a Bruxelles – ha spiegato Alberto Melotti di Clas - dal primo marzo la commissione incaricata inizierà la valutazione di tutti i progetti presentati ed entro giugno-luglio si saprà se Ferrara avrà i suoi quattro milioni”.
Nel frattempo l’Idrovia non si ferma e proprio questa mattina, come ricordato dall’assessore Nardini, è stato aggiudicato il lotto Arni da sette milioni, gara alla quale si sono presentate sette imprese concorrenti.
Fra i lotti di Porto Garibaldi, Valle Lepri, Final di Rero-Tresigallo e ora Arni, sono già 70 milioni gli investimenti praticamente fatti ed entro il 28 febbraio è già in programma una seconda firma importante.
Si tratta del protocollo d’intesa tra Provincia, Aipo e Autorità portuale di Ravenna, in previsione di una gestione unitaria di tutta l’asta fluviale idroviaria in stretto raccordo con il suo sbocco in mare.
Un ultimo annuncio finale ha riguardato il convegno internazionale sull’Idrovia che si svolgerà in Castello Estense il prossimo 19 aprile.
Documento pubblicato il 22/02/2013 - Ultimo aggiornamento: 22/02/2013
a cura di:
Francesco Lavezzi
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