Provincia di Ferrara

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Presidente e assessore Ferri alla trattativa su Servizi Ospedalieri
La rassegna stampa
La Nuova Ferrara  10/01/2014   ed. Nazionale  p. 29
Servizi Ospedalieri, un passo avanti
Incontro in Regione: si lavora per gli ammortizzatori sociali e tutelare il sito produttivo e il lavoro

PORTO GARIBALDI Subito la tutela dei lavoratori, ma nello stesso tempo anche la tutela del lavoro. È , con tutte le cautele del caso, il nuovo sviluppo della vicenda Servizi Ospedalieri, maturato durante la riunione tenuta a Bologna, al tavolo convocato dalla Regione. «Con tutta la prudenza del mondo, al tavolo regionale si è fatto un passo avanti», spiega la presidente della Provincia Marcella Zappaterra, che ha partecipato ieri alla riunione condotta per la Regione dall'assessore Muzzarelli e dal sottosegretario Bertelli. Incontro che si è tenuto mentre un gruppo di lavoratori della Servizi Ospedalieri ha tenuto un presidio davanti alla sede regionale. Oltre ai rappresentanti della Provincia di Ferrara (la presidente Zappaterra e l'assessore Caterina Ferri) e della Regione all'incontro hanno partecipato alla riunione, le Rsu della Servizi Ospedalieri e le segreterie territoriali e regionali di Cgil, Cisl e Uil, la rappresentanza dell'azienda e di Legacoop provinciale e regionale e i rappresentanti di Unindustria Ferrara. E per il Comune di Comacchio il sindaco Fabbri e il vicesindaco Fantinuoli. L'incontro è sfociato nella costituzione di un tavolo tecnico con disponibilità azienda ad arrivare all'obiettivo della cassa integrazione per 24 mesi per ristrutturazione per i 115 dipendenti di Porto Garibaldi e quindi alla reindustrializzazione del sito, se l'azienda confermerà la chiusura, per evitare la perdita del lavoro. «A seguito del confronto - hanno spiegato ieri sera con una nota Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil - le parti, su sollecitazione delle istituzioni, hanno convenuto di ritrovarsi il 15 gennaio per concretizzare un percorso condiviso». Un percorso che che abbia le seguenti caratteristiche: avvio di un confronto «vero e dettagliato rispetto al piano industriale di Servizi Ospedalieri; attivazione di un ammortizzatore sociale che copra uno spazio temporale di almeno 24 mesi; utilizzo del tempo concesso da tale ammortizzatore per esplorare ogni tipo di soluzione che possa garantire il mantenimento di un' unità produttiva nel comune di Comacchio e il contemporaneo consolidamento e messa in sicurezza produttiva dello stabilimento di Ferrara». E comunque - ribadiscono le organizzazioni sindacali - «l'impegno al termine dell'ammortizzatore sociale alla rioccupazione di tutti i lavoratori attualmente in forza presso lo stabilimento di Porto Garibaldi».


QN - Il Resto del Carlino  10/01/2014   ed. Ferrara  p. 15
Servizi ospedalieri, nasce il gruppo di lavoro
La decisione presa al tavolo regionale: sarà operativo già da mercoledì

SONO GIORNI tumultuosi e difficili per Comacchio, che, dopo le ultime vicende relative all'ospedale, con la sospensione improvvisa del servizio di primo soccorso e l'oscuramento di tutti i cartelli stradali che indicavano la direzione per raggiungere la struttura ospedaliera, era ieri alle prese con un'altra vicenda spinosa: quella di Servizi Ospedalieri. In Regione si è tenuto il tavolo regionale, con le istituzioni, sindacati, Lega Coop (provinciale e regionale) oltre alla dirigenza di Manutencoop e Servizi Ospedalieri. ANCHE i lavoratori, nella quasi totalità al momento a casa, si sono presentati davanti al palazzo della Regione, ormai solo con qualche flebile speranza, in attesa dell'esito dell'incontro. Un incontro che ha fatto registrare qualche piccolo passo avanti, seppure sia necessario tenere i piedi per terra, come invita a fare il presidente della Provincia Marcella Zappaterra: «Tutto sommato, pur con le dovute cautele visto quanto già accaduto il 2 gennaio - dice - si è registrato qualche passo avanti. Si è decisa la costituzione di un gruppo di lavoro che si riunirà già mercoledì per operare su 2 obiettivi: la tutela massima per i lavoratori con 2 anni di cassa integrazione e le verifiche per valutare la possibile reindustrializzazione del sito». La presidente si dice cautamente fiduciosa: «Il gruppo di lavoro entrerà nel merito la prossima settimana per valutare le modalità secondo cui procedere». L'azienda per la prima volta ha mostrato, però, quanto meno una certa apertura: «Anche la proprietà si è detta disponibile a seguire questo percorso. E, considerato il punto di partenza, è già molto. Basti pensare che fino a un paio di settimane fa, non si era mai mossa di un passo, mentre ora lo scenario pare cambiato e si è tornati, almeno, a normali relazioni sindacali». Moderatamente soddisfatti anche i sindacati che, in un comunicato congiunto di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, hanno specificato l'inter che verrà seguito a partire dal 15 gennaio quando le parti si ritroveranno. IL PERCORSO prevede l'«avvio di un confronto vero e dettagliato rispetto al piano industriale di Servizi Ospedalieri», che da tempo sindacati e istituzioni attendono; l'«attivazione di un ammortizzatore sociale che copra uno spazio temporale di almeno 24 mesi; l'utilizzo del tempo concesso da tale ammortizzatore per esplorare ogni tipo di soluzione che possa garantire il mantenimento di un'unità produttiva nel Comune di Comacchio e il contemporaneo consolidamento e messa in sicurezza produttiva dello stabilimento di Ferrara; l'impegno comunque al termine della cassa integrazione alla rioccupazione di tutti i lavoratori attualmente in forza presso lo stabilimento di Porto Garibaldi». ci b.


Estense.com – 10 gennaio 2014
Servizi Ospedalieri, si punta su Cig e nuovi investitori
Sindacati e istituzioni soddisfatti del confronto con l'azienda: "Condizioni diverse rispetto a dieci giorni fa"

“Prima di quest’incontro si parlava soltanto di cessazione dell’attività, mentre oggi si discute di un maggior tempo a disposizione e della possibilità di tracciare un’alternativa industriale”. È ancora presto per cantare vittoria, ma di certo l’ultimo confronto in Regione tra Manutencoop, istituzioni e sindacati rappresenta un “passo avanti” non indifferente per il segretario provinciale Uilcem – Uil Michele Mazzolenis.
La trattativa di ieri pomeriggio ha visto infatti sindacati, Provincia e Comune di Comacchio presentarsi compatti di fronte alla proprietà dello stabilimento a Portogaribaldi di Servizi Ospedalieri, che nelle intenzioni iniziali di Manutencoop avrebbe dovuto chiudere i battenti già dal 1° gennaio. L’obiettivo di sindacati ed enti ferraresi è il salvataggio, se non dell’intero centro, almeno dell’occupazione dei 115  lavoratori attualmente assunti. E per questo le proposte hanno seguito due filoni: da una parte si punta a ottenere dal ministero due anni di ammortizzatori sociali per i dipendenti di Porto Garibaldi, dall’altra a studiare nuove prospettive industriali per lo stabilimento, anche con il contributo della stessa Manutencoop.
Proposte che, secondo i sindacati e la presidente della Provincia Marcella Zappaterra, hanno trovato la disponibilità dell’azienda, disposta a ritirare la procedura di cessata attività inoltrata al ministero per lo sviluppo economico. Al termine dell’incontro il sottosegretario alla presidenza della Regione Alfredo Bertelli ha riconvocato il tavolo per mercoledì prossimo, 15 gennaio, per fare il punto della situazione sulle proposte e la disponibilità delle varie parti. “Rispetto a dieci giorni fa – afferma Mazzolenis – ci possono essere condizioni praticabili per trovare un accordo”.
Dello stesso avviso la presidente della Provincia, che punta sulla necessità di coinvolgere Manutencoop per cercare di dare un futuro allo stabilimento. “Questo – afferma la Zappaterra – è il tema sul quale siamo impegnati con l’azienda, ed è importante la disponibilità che questa ha mostrato per ritirare la procedura ministeriale. I sindacati ricoprono un ruolo ben preciso, mentre noi dobbiamo guardare anche alla reindustrializzazione del sito, verificando se ci sono altri imprenditori interessati a insediare un’attività. Abbiamo chiesto di poterlo fare con il sostegno dell’azienda per pagare gli advisor e gli studi di fattibilità, dal momento che non li possiamo pagare come enti pubblici. Questa è la parte più importante che verrà definita. Certo è che bisogna essere molto cauti: ci siamo lasciati con questo impegno, ora aspetto di vederlo rispettato”.
La presidente della Provincia si mostra comunque soddisfatta dell’incontro: “Sembrava che il 2 gennaio dovesse cessare tutta l’attività, ma poi tra molte difficoltà, come le comunicazioni del 31 dicembre da parte dell’azienda, credo che l’impegno del tavolo di lavoro sia stato premiato. Ora vorremmo entrare anche più nel merito della riorganizzazione, in modo che Manutencoop ci comunichi alcuni dati che finora non abbiamo visto. I due obiettivi sono quelli di ragionare sui lavoratori, chiedendo una cassa integrazione per ristrutturazione dell’attività, e  di avviare un piano di reindustrializzazione”.


Per gentile concessione
Documento pubblicato il 10/01/2014 - Ultimo aggiornamento: 16/01/2014
a cura di:
Francesco Lavezzi
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