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Trattativa fiume a Roma per Berco
Marcella Zappaterra: accordo ancora non c'è. Nuovo incontro giovedì 1 agosto
Berco, l'accordo è vicino
Estense.com
del 30/07/2013

Mediazione raggiunta su alcuni punti. Il confronto prosegue oggi per sciogliere gli ultimi nodi

Undici ore filate di trattativa senza nemmeno una sosta, dalle 18 alle 5 del mattino. E senza arrivare ancora a un accordo. La disponibilità della Berco a proseguire oggi il confronto, alle ore 15, è comunque di buon auspicio. La fase è delicata, ma come riporta la presidente della Provincia Marcella Zappaterra, dalla sua pagina facebook, "l'accordo ancora non c'è ma continuando il confronto può essere raggiunto". Qualunque sia alla fine l'accordo fra le parti, sarà comunque un risultato sudato, ottenuto caparbiamente e con grande fatica davanti a un'azienda dura a smuovere dalle proprie posizioni. Ieri le istituzioni (il sottosegretario De Vincenti, il presidente della Regione Emilia Romagna Errani, i direttori generali del ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico, rispettivamente Onelli e Castano, la presidente della Provincia Zappaterra e il sindaco Rossi di Copparo) hanno incontrato separatamente più volte l'azienda. Così hanno fatto anche i sindacati, con la trattativa che si è svolta quindi su tavoli separati, eccezion fatta per due sedute plenarie. Azienda ferma sulla situazione esuberi, 500 di cui 400 solo nello stabilimento di Copparo, e sulla possibilità di licenziare; sindacati e istituzioni altrettanto fermi sull'attivazione di tutte le forme possibili di ammortizzatori sociali, per evitare la procedura di mobilità e prendere tempo, un anno, con la speranza di poter incrociare la ripresa. Alla fine l'accordo non si è fatto, ma le parti si sono dichiarate disponibili a proseguire il confronto, dato che su alcuni punti si è raggiunta una mediazione, mentre su altri sarà necessario continuare a trattare. L'azienda, con in testa l'amministratore delegato Lucia Morselli, ha chiesto una sospensione per definire meglio alcuni numeri e confrontarsi con gli azionisti della Thyssen Krupp. I sindacati hanno accolto la richiesta e il confronto è stato aggiornato alle ore 15 odierne. http://www.estense.com/?p=318783 - 30 luglio 2013



Berco, conclave al Ministero Una lunga notte di trattativa
QN - Il Resto del Carlino
del 30/07/2013 , articolo di VALERIO FRANZONI  ed. Ferrara  p. 13

All'esito del confronto è legato il futuro di 509 lavoratori

di VALERIO FRANZONI HA i crismi di un conclave l'incontro cominciato ieri pomeriggio al Ministero del lavoro per la vertenza Berco. E non poteva essere altrimenti, vista l'importanza delle decisioni che usciranno dal tavolo di trattativa, dal momento che è in ballo il futuro di 509 dipendenti (tra i quattro stabilimenti del gruppo, Copparo, Castelfranco Veneto, Busano Canavese, Sasso Morelli), considerati in esubero dall'amministratore delegato Lucia Morselli e che rischiano il licenziamento, se non sarà trovato un accordo entro domani, quando scadrà la procedura. Il vertice è andato avanti ad oltranza, sino a notte fonda; a rendere ancora più tesi gli animi è stato lo slittamento dell'incontro da mezzogiorno alle 17; poi i segretari provinciali Mario Nardini (Fiom Cgil), Sandra Rizzo (Fim Cisl), Alberto Finessi (Ugl), Riccardo Gallottini (UIlm) e le istituzioni ferraresi (la presidente della Provincia Marcella Zappaterra, il sindaco di Copparo Nicola Rossi), alla presenza dei direttori del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico hanno incontrato l'ad Morselli con l'obiettivo di farle cambiare rotta, puntando su cassa integrazione, prepensionamenti e esodi volontari con incentivi. Attorno alle 22.30, le parti sembravano essere ancora lontane, Morselli non pareva intenzionata a fare passi indietro, rispetto al precedente confronto di mercoledì scorso, durante il quale il tavolo è saltato, scatenando la rabbia di istituzioni e sindacati. Una rabbia dettata, soprattutto, dalla finta apertura dimostrata dai dirigenti Berco al tavolo di venerdì 19, dopo il quale si era creato un clima di maggior fiducia. E a seguito di tutto questo che le organizzazioni sindacali hanno indetto uno sciopero, con presidio non-stop che è proseguito anche nella giornata di ieri, per tutta la notte in attesa che da Roma arrivasse qualche notizia o indiscrezione sull'andamento della trattativa. Tanta tensione e preoccupazione aleggiava davanti ai cancelli dello stabilimento di via I maggio a Copparo, con i lavoratori che si sono stretti tra loro, senza farsi illusioni, ma tenendo accesa una piccola fiammella di speranza. Il loro futuro è legato al risultato del vertice, cominciato ieri, e che probabilmente potrebbe proseguire anche nella giornata di oggi. Si sta tentando il tutto per tutto. Il primo cittadino copparese, Nicola Rossi, su Facebook ha scritto un laconico messaggio, «si preannuncia una notte di acceso confronto», che nella sua brevità riassume la drammaticità di questi momenti. Al tavolo, secondo alcune indiscrezioni, sarebbero presenti anche emissari della Thyssen Krupp (azionista di maggioranza del gruppo) per seguire l'andamento della trattativa. Una presenza combinata tra l'ad Morselli e il colosso tedesco che, se dovesse essere confermato, non si era mai verificata nel corso dei tanti vertici convocati.



Berco, si tratta nella notte Tutti fermi su 'quota 500'
La Nuova Ferrara
del 30/07/2013  ed. Nazionale  p. 16

L'azienda non si sposta dalla cifra degli esuberi e sulla possibilità di licenziare Tavoli separati che il sottosegretario cerca di avvicinare, sul filo della rottura

COPPARO Si tratta nella notte a Roma sulla Berco. Ieri a tarda ora erano ancora allestiti i due tavoli delle delegazioni ristrette di azienda e sindacati, tra i quali faceva la spola il sottosegretario Claudio De Vincenti: il tentativo era di non arrivare alla rottura e proseguire ad oltranza, per avvicinare posizioni che fin dal primo pomeriggio erano sembrate lontane. Si è partiti per l'appunto in salita verso le 17 al ministero del Lavoro. La Berco tramite Unindustria Roma, aveva confermato le posizioni già note ovvero avviare la procedura degli esuberi per circa 500 lavoratori di cui 400 nello stabilimento di Copparo, una settantina dalla chiusura della fabbrica di Busano Canavese ed una trentina a Castelfranco Veneto. Da una parte l'azienda rappresentata dall'ad Lucia Morselli, dai funzionari di Unindustria Roma e da persone di Unindustria Ferrara, dall'altra i sindacati nazionali, provinciali e le Rsu di Fiom-Cgil; Fim-Cisl; Uilm-Uil e Ugl (la delegazione ferrarese comprende Mario Nardini, Stefano Bondi e Igor Bergamini per la Fiom; Sandra Rizzo e Patrizio Marzola per la Fim; Riccardo Gallottini e Luca Popolo per la Uilm, Alberto Finessi e Guido Goberti per l'Ugl). In mezzo, per così dire, De Vincenti, i direttori del Mise e del dicastero del Lavoro, il presidente della Regione Vasco Errani, la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra e il sindaco di Copparo, Nicola Rossi. Alle 20 la decisione del sottosegretario di effettuare incontri separati, prima ascoltando le istanze dell'azienda e poi quelle dei sindacati. Berco vuole che attraverso gli ammortizzatori sociali o gli incentivi all'esodo non si raggiunga il numero indicato, in ogni caso di poter mettere in campo i licenziamenti a partire da domani. E venerdì iniziano le ferie di un mese.



Per gentile concessione
Documento pubblicato il 31/07/2013 - Ultimo aggiornamento: 01/08/2013
a cura di:
Francesco Lavezzi
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