Provincia di Ferrara

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Incontro con i sindacati in Castello sui destini della Falco
«Non chiudete l'azienda e dateci lo stipendio»
QN - Il Resto del Carlino
del 08/05/2014  ed. Ferrara  p. 14
I dipendenti della Falco in Provincia: «Aiutateci, ci sono problemi con le banche»

NUOVO incontro fra la Provincia rappresentata da Marcella Zappattera e dagli assessori Carlotta Gaiani e Caterina Ferri e i sindacati della Falco con i segretari provinciali Sandro Guizzardi Fillea Cigl e Corrado Pola Filca Cisl e le Rsu mentre un una nutrita rappresentanza dei 123 dipendenti era all'esterno del Castello.
«Un incontro - spiegano Pola e Guizzardi - non contro qualcuno, ma per avere visibilità e chiedere l'ennesimo aiuto alla Provincia che si è come sempre, pur nell'incertezza istituzionale che la caratterizza, dimostrata molto disponibile».
Per i dipendenti della Falco c'è una scadenza terribile ovvero quella del 23 luglio quando potrebbe chiudere lo stabilimento definitivamente e per i 123 lavoratori scattare il licenziamento. Un'ipotesi, purtroppo sempre più probabile.
All'esterno appoggiati al muretto, in un clima di grande tristezza, tante storie raccontate dagli stessi lavoratori, stanchi e delusi dalla perdita di quel diritto primario, previsto dalla Costituzione che è il lavoro.
«Il salario non arriva tutti i mesi con regolarità - dice Daniele Grigatti - sembra che ci siano problemi con la Carife, all'Inps dicono che ci sono e poi in banca non arrivano, per circa 700 euro al mese coi quali tirare avanti, dopo 38 anni di Falco. Che amarezza». «Fino alla fine dell'anno abbiamo fatto qualcosa - conclude Salvatore Binatti - poi a gennaio tutto fermo, che tristezza con l'indotto quasi 300 famiglie senza reddito non sappiamo se il 13 maggio il tribunale di Ravenna omologherà il concordato. Se non arrivano compratori o soci per affiancare il Gruppo Trombini credo per noi dal 23 luglio inizierà un inverno rigido, perché ci ritroveremo sulla strada».



Falco, non ci sono acquirenti
La Nuova Ferrara
del 08/05/2014  ed. Nazionale  p. 32
Ieri incontro in Provincia tra istituzioni e sindacati. Il 27 maggio vertice a Roma al ministero


FERRARA È 27 maggio la data cerchiata in rosso nei calendari dei dipendenti Falco e dei loro rappresentanti. Quel martedì si svolgerà a Roma, presso la sede del ministero dello Sviluppo Economico, un incontro «per capire se c'è qualcuno davvero interessato all'acquisto oppure no», spiegava ieri pomeriggio il segretario generale della Filca-Cisl Corrado Pola.
«Se da quell'incontro si uscirà con un nulla di fatto, tempo proprio che dovremo prepararci al peggio - continuava -. Non ho elementi per pensare al altro: finora tutte le manifestazioni d'interesse sono state solamente verbali, e questo significa che non c'è qualcosa di serio, perché altrimenti si presenterebbe qualcosa di scritto, per lo meno una richiesta di vedere i conti dell'azienda». Il peggio, ricordiamolo, significa licenziamento collettivo il 23 luglio per i 137 dipendenti. In mattinata Pola, insieme al segretario generale della Fillea-Cgil Sandro Guizzardi, aveva partecipato a un incontro sul tema in Castello a Ferrara.
Al tavolo si sono sedute anche la presidente della Provincia Marcella Zappaterra, la vice con delega alle Politiche industriali Carlotta Gaiani e l'assessore alle Politiche e Servizi per il lavoro Caterina Ferri, mentre non c'erano i proprietari e i commissari della Falco.
Fuori, in piazzetta Castello vicino alla colubrina, una rappresentanza di lavoratori. Ancora Pola: «nell'incontro abbiamo sensibilizzato l'ente sul fatto che alcune banche, soprattutto la Carife, non stanno erogando quanto dovuto - ossia l'anticipazione della cassa integrazione, ndr -: con il commissariamento anche dell'istituto di credito manca qualche livello di comunicazione.
Comunque sono rimaste poche posizioni da sistemare, e le banche hanno dichiarato la propria disponibilità» aggiungeva il segretario Filca. Ma i rappresentanti dei lavoratori non si sono limitati a porre il tema della Falco: «abbiamo chiesto alla Provincia di tener conto dell'elevato livello di disoccupazione nel nostro territorio quando appalta un lavoro.
Se, ad esempio, vince una ditta di Caserta, non è possibile che porti qui dalla Campania tutto il personale che le serve».
Dal canto suo, Zappaterra ha aggiunto che le parti si rivedranno - cercando di coinvolgere anche proprietà e commissari - per vagliare insieme le manifestazioni comunque arrivate. Un appuntamento che per forza di cose dovrà svolgersi prima delòla data fatidica del 27. Assicurazioni anche da lei invece per quanto riguarda l'anticipazione della cassa da parte delle banche, che del resto è uno degli orgogli della Provincia, che ha voluto il protocollo d'intesa grazie a cui è possibile. «Sì, ci sono ancora alcuni problemi ma approfondiremo» ha concluso la presidente. Gabriele Rasconi


Per gentile concessione
Documento pubblicato il 08/05/2014 - Ultimo aggiornamento: 08/05/2014
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