Provincia di Ferrara

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Idrovia e Piano triennale regionale per le scuole in Consiglio provinciale
Nuova convenzione tra Provincia Comune e Regione per l'asta fluviale
La seduta si apre, su proposta del capogruppo PdL Ugo Taddeo, con un minuto di silenzio per la scomparsa di Cesarino Tancini, deceduto all’età di 90 anni e padre del consigliere Luciano Tancini, assente dalla seduta per il grave lutto familiare che lo ha colpito.


La presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, ha illustrato la delibera sulla convenzione tra Provincia, Comune di Ferrara e Regione, riguardo l’attuazione del progetto Idrovia.
“Già l’anno scorso – ha esordito – abbiamo firmato una convenzione con il Comune di Ferrara riconoscendogli il ruolo di stazione appaltante e soggetto attuatore per l’esecuzione di tre interventi inerenti l'idrovia: la sistemazione della sponda sinistra tra i ponti San Giacomo e della Pace e l'adeguamento dei due ponti stessi”.
Il problema di una nuova convenzione si pone perché i cinque milioni inizialmente previsti in sede di progettazione preliminare per l’esecuzione dei lavori, risultano ora insufficienti dopo la redazione dei progetti esecutivi. Per questo motivo si procede alla conferma dell’affidamento al Comune dell’incarico di stazione appaltante per la realizzazione dei due soli progetti prioritari della sponda sinistra e del ponte della Pace, ritornando per il momento alla Provincia il compito di provvedere alla meno prioritaria sistemazione del ponte di San Giacomo.
Nella nuova convenzione entra anche la Regione Emilia-Romagna, soggetto non previsto nella prima stesura dell’accordo. 


“L’Idrovia è un’opera infrastrutturale da concludere il prima possibile – ha commentato il consigliere di “Per Noi”, Davide Verri – ma si pone il problema di quale criterio adottare per portarla a termine alla luce della lievitazione dei costi”. “Se si è ravvisata la necessità di affidare al Comune l’esecuzione di questi lavori – ha poi chiesto – perché ritornare alla Provincia il compito seppure in modo parziale, invece di affidare al Comune le risorse necessarie per fare anche il terzo intervento?”.


Per Cristiano Di Martino, PdL, non stanno insieme le finalità commerciali e turistiche dell’opera e si è detto convinto che i 149 milioni a disposizione si potrebbero usare per altre infrastrutture più urgenti per il territorio.


“Sono le regole che stabiliscono l’utilizzo di questi fondi”, gli ha replicato il capogruppo Pd, Sergio Guglielmini; “semmai – ha continuato – c’è un problema nella normativa sui lavori pubblici che non permette di mettere più a fuoco il rapporto fra progettazione e costi necessari a coprire le opere”. Un problema che si amplifica in un contesto nel quale si procede per stralci funzionali e non per una progettazione complessiva dell’Idrovia, ha precisato il capogruppo. 


“Nulla vieta di dare al Comune in seguito anche i lavori per adeguare il ponte di San Giacomo - ha chiuso la presidente Marcella Zappaterra nella sua replica - ; è una decisione che prenderemo insieme. Per ora è necessario adottare questo atto per sbloccare i lavori a cominciare da quelle che abbiamo condiviso come le priorità”.
Sempre in risposta al consigliere Verri la presidente ha continuato: “Non è detto che le dinamiche dell’aumento dei costi debbano necessariamente continuare anche nelle prossime progettazioni”. Proprio a questo proposito la presidente ha citato l’esempio della gara recentemente svolta per i lavori di allargamento del portocanale di Porto Garibaldi, che è stata vinta con un consistente ribasso d’asta. Rivolgendosi poi a Di Martino ha ribattuto che il finanziamento per l’Idrovia è stato riconosciuto esclusivamente per la realizzazione di questa infrastruttura. “Non possiamo accettare il finanziamento – ha detto – per fare altre opere, ci chiederebbero la restituzione delle somme percepite”.
Avanti dunque decisi con l’Idrovia per entrambe  le sue finalità: quella turistica e quella  commerciale, nella consapevolezza che la seconda rappresentera' un obiettivo di lungo termine.
“I tempi di pubblicazione dei bandi da parte nostra sono stati rispettati in maniera precisa - ha ribadito la presidente – e se ci saranno ritardi nell'avvio dei cantieri dipenderanno esclusivamente dai ricorsi che possono rallentare in modo significativo la tabella di marcia”.  La delibera è stata approvata con 24 voti a favore e tre astenuti (Per Noi e Lega Nord), incassando il sì anche del gruppo PdL, nonostante le perplessità ribadite sulla finalità commerciale dell’opera.


La parola è poi passata all’assessore ai Lavori pubblici, Davide Nardini, che ha introdotto la delibera sul Piano triennale 2010 – 2012 dei finanziamenti regionali alle scuole.
Fondi che da Bologna arrivano per 250mila euro alle scuole fino alle medie e per ulteriori 140mila circa per le superiori. “Insufficienti rispetto alle esigenze – commenta Nardini – nonostante tutti gli sforzi compiuti dalla giunta Errani alle prese con la diminuzione delle risorse pubbliche”. Una cifra che ha indotto perciò la Provincia a rinunciare alla propria quota, 140mila, per darla ai Comuni. Una somma che così viene ad aggiungersi ai 250mila già stabiliti, per dare avvio ad interventi necessari sotto l’aspetto della messa in sicurezza di edifici ed impianti e di fronte all’aumento della popolazione scolastica. La contropartita è l’introduzione di ulteriori criteri (come il risparmio energetico o quello di dare la precedenza ai Comuni non ancora beneficiari di finanziamenti) per stilare le nuove graduatorie dei Comuni (vedi tabella in allegato, di cui l'ultima riga è cancellata perché la scuola Zappata di Comacchio è risultata non conforme ai criteri regionali di finanziamento).
Dopo gli interventi di Ugo Taddeo, PdL, (il quale ha chiesto ed ottenuto una piccola modifica al testo della delibera) e di Sergio Guglielmini, Pd, (che ha fatto presente come nel precedente triennio le risorse a disposizione fossero 1,2 milioni), la delibera è stata approvata con il voto unanime dei 27 consiglieri presenti al momento della votazione.
Documento pubblicato il 12/01/2011 - Ultimo aggiornamento: 20/01/2011
a cura di:
Nicoletta Cardi
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