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Post sisma: ordinanza su nuove misure per la ricostruzione pubblica e privata
Terremoto, nuove misure relative alla ricostruzione pubblica e privata. Ordinanza del Commissario delegato alla ricostruzione Vasco Errani

Bologna – Disposizioni relative ai condomini, pagamenti dei progettisti, clausole obbligatorie antimafia per i contratti tra privati e imprese che realizzano i lavori nonché particolari misure  per il recupero dei centri storici.
Sono queste alcune delle misure relative alla ricostruzione pubblica e privata contenute nell’ordinanza 119 del 11 ottobre 2013 varata oggi dal presidente della Regione e Commissario delegato alla Ricostruzione, Vasco Errani, che definisce le modalità  relative agli interventi da effettuare su edifici di proprietari diversi, residenziali, produttivi e pubblico-privati,  approva clausole obbligatorie dei contratti, integra diverse e fornisce disposizioni relative ai contributi per la ricostruzione pubblica e privata.
L’ordinanza è consultabile sul sito www.regione.emilia-romagna.it/terremoto nella sezione “Atti per la ricostruzione”, e sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna (Burert).

Pagamento ai professionisti.
Rispetto alle ordinanze relative alla ricostruzione privata delle abitazioni (29, 51 e 86) vengono integrate alcune disposizioni: per i professionisti al momento della concessione del contributo viene riconosciuto 80% della quota loro spettante  per i lavori da loro già svolti.

Interventi sui condomini.
Innanzitutto è precisata la procedura per la presentazione delle domande per gli edifici composti da unità immobiliari di proprietari diversi, siano essi condomini o comunioni. Operativamente non viene modificato nulla nella procedura ordinaria già definita nelle ordinanze commissariali sulla ricostruzione privata ma vengono forniti i fac-simili di delibere e verbali di assemblee di condominio, procure per i soggetti delegati e autodichiarazioni. I fac simili (scaricabili sul sito www.regione.emilia-romagna.it/terremoto nella sezione “Atti per la ricostruzione”) saranno messi a disposizione per l’utilizzo a tutela dei proprietari e dei soggetti delegati (amministratori o altri). L’ordinanza contiene anche le modalità di presentazione delle domande nel caso di condomini produttivi o misti pubblico/privati.

Clausole obbligatorie.
Vengono poi previste delle clausole obbligatorie da inserire nei contratti di appalto con le imprese per garantire la possibilità di risoluzione nel caso di intervenuti provvedimenti delle autorità giudiziarie (interdittiva).

Ricostruzione nei centri storici.
Per quanto riguarda i centri cittadini, il provvedimento assegna le risorse per la perimetrazione delle Unità minime di intervento (UMI), ai Comuni che ne hanno fatto domanda (ai sensi dell'Ordinanza n. 60 del 2013) per un totale di 254.910 euro.
Vengono previste delle misure particolari per il recupero dei centri storici danneggiati prevedendo la possibilità, da parte dei proprietari degli immobili che non intendono recuperarli, di venderli e chi li acquisterà avrà diritto al contributo per la ricostruzione ma anche l’obbligo di darli in affitto a canone convenzionato. Chiariti i termini per la presentazione delle domande per gli immobili compresi nelle zone rosse o inaccessibili per rischio esterno.

Altre misure.
Viene parzialmente rimodulato il programma degli alloggi pubblici Acer. Precisa alcune regole relative ai contributi per le spese di trasloco. Vengono posti dei criteri per l’ammissibilità a contributo per gli edifici che alla data del sisma non avevano determinate condizioni di abitabilità (ruderi e collabenti).
Documento pubblicato il 14/10/2013 - Ultimo aggiornamento: 24/10/2013
a cura di:
Francesco Lavezzi
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