Provincia di Ferrara

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Rapporto 2014 del mercato del lavoro in provincia
EXECUTIVE SUMMARY RAPPORTO OML 2014


L’Assessorato Provinciale alle Politiche del Lavoro, Formazione Professionale, Pari opportunità e Servizi sociali ha rilasciato, come negli anni passati, i dati sul mercato del lavoro locale, fonte Centri per l’Impiego, relativi agli avviamenti e alle cessazioni dei rapporti di lavoro nel biennio 2012/13 e all’andamento della disoccupazione.
Nel settore privato è confermata la riduzione dei posti di lavoro a tempo pieno ed indeterminato, che sono ulteriormente diminuiti in valore assoluto di 2.478 unità nel corso del 2013 (contro le - 2.262 unità del 2012). Lo stesso andamento si è avuto per i contratti a tempo indeterminato parziale, che nel corso del 2013 registrano un saldo negativo pari a - 822 unità (- 649 nel 2012). I rapporti a tempo determinato, al contrario, evidenziano saldi positivi nel 2013 pari, rispettivamente, a + 455 unità per il tempo pieno e + 656 per l’orario parziale. Nel complesso, la durata media dei contratti a tempo determinato nelle aziende private è diminuita, passando dalle 124 giornate del 2013 alle 118 del 2012. Il numero di ore medie settimanali nei rapporti di lavoro part time relativo all’anno 2013 non mostra sostanziali variazioni rispetto al 2012, con un numero di ore settimanali maggiore per i rapporti a tempo indeterminato rispetto a quelli a tempo determinato, attestandosi intorno alle 19 ore settimanali nel 2013 rispetto alle 20 del 2012.
Quanto alle cessazioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, sempre nelle aziende private, sulle 9.483 registrate nel 2013, quasi il 41% dipende da dimissioni volontarie, il 39% da licenziamenti individuali e/o collettivi, mentre il restante 20% sono motivate da pensionamenti, risoluzioni consensuali, cessazioni di attività o mancato superamento del periodo di prova.
In merito ai settori produttivi, nel corso del 2013 quelli contrassegnati da saldi positivi, in controtendenza rispetto all’andamento complessivo, sono stati: i servizi domestici presso famiglie e convivenze, l’istruzione e la sanità e assistenza sociale (sempre nell’ambito dei datori di lavoro privati). L’analisi per settore produttivo, circoscritta ai lavoratori stranieri, evidenzia un saldo negativo nel 2013 pari a 34 unità, rispetto al dato positivo dell’anno precedente (+ 222 unità).
Le qualifiche con i saldi positivi più significativi, nel caso di datori di lavoro privati, sono le Badanti, l’Addetto controllo presenze ed il Pulitore di locali; saldi negativi si registrano per il Bracciante agricolo, l’Impiegato amministrativo, la Colf, l’Aiuto cameriere di ristorante, gli Operai addetti ai servizi di igiene e pulizia, il Personale non qualificato delle attività industriali, il Barista, il Muratore in mattoni, il Commesso di vendita e il Facchino.
Per la Pubblica Amministrazione, nel corso del 2013, le assunzioni superano le cessazioni, con un saldo positivo di 156 unità, superiore al dato del 2012 quando il saldo fu positivo di 40 unità.
L’analisi relativa ai lavoratori parasubordinati, ovvero ai rapporti di lavoro con contratti non riconducibili al lavoro dipendente, mostra come nel 2013 il saldo tra i lavoratori assunti e quelli cessati è negativo: -174 unità nelle aziende private, -21 unità nella pubblica amministrazione.
Il numero di lavoratori disoccupati al 31/12/2013 iscritti ai Centri per l’Impiego ammonta a 34.759 unità, la maggioranza delle quali di sesso femminile (19.413 unità, il 55,9% del totale), circa 1.400 unità in meno rispetto al 31/12/2012 (pari a - 4%). Dal punto di vista della distribuzione per classe di età, il 53,2% delle persone disoccupate (pari a 18.501 unità) ha più di 40 anni, il 19,3% un’età compresa tra i 33 ed i 40 anni, il 27,5% meno di 32 anni, i minorenni, infine, sono solo 10. I lavoratori stranieri disoccupati rappresentano il 22,6% del totale degli iscritti (7.853 unità), in crescita del 2,5% rispetto al 31/12/2012, suddivisi in 5. 835 persone di nazionalità non comunitaria (pari al 15,9%) e 2.018 comunitari, rappresentano il 5,2% del totale.
Sul totale degli iscritti al 31/12/2013, le persone che hanno dato un’effettiva ed incondizionata disponibilità al lavoro sono circa 21.500, dato compatibile a quello Istat, tenuto conto del margine di errore, sul numero di persone in cerca di occupazione nel 2013, residenti in Provincia di Ferrara, pari a 23.000 unità.


A cura del servizio Politiche del lavoro
Documento pubblicato il 09/07/2014 - Ultimo aggiornamento: 10/07/2014
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