Provincia di Ferrara

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Autorizzazione Unica Ambientale - AUA

In data 13 giugno 2013 è entrato in vigore il D.P.R. 13 marzo 2013, n° 59: "Disciplina dell'autorizzazione unica ambientale (AUA)". Tale normativa, che si applica alle categorie di imprese di cui all'articolo 2 del decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 238 del 12 ottobre 2005, nonché agli impianti non soggetti alle disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale e ai progetti sottoposti alla valutazione di impatto ambientale (Via), prevede che i gestori degli impianti che intendono o devono richiedere il rilascio, la modifica sostanziale o il rinnovo dei titoli abilitativi in materia ambientale richiamati dall'articolo 3 del DPR 59/13 devono presentare la domanda di Autorizzazione Unica Ambientale.
I titoli abilitativi in materia ambientale interessati risultano i seguenti:

  • autorizzazione agli scarichi di cui al Capo II del Titolo IV della Sezione II della Parte terza del D.Lgs 152/06 (sia in acque superficiali che in fognatura);
  • comunicazione preventiva di cui all'articolo 112 del D.Lgs 152/06, per l'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste;
  • autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all'articolo 269 del D.Lgs 152/06;
  • autorizzazione generale di cui all'articolo 272 del D.Lgs 152/06;
  • comunicazione o nulla osta di cui all'articolo 8, commi 4 o comma 6, della L. 447/95;
  • autorizzazione all'utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura di cui all'articolo 9 del D.Lgs. 99/92;
    comunicazioni in materia di rifiuti di cui agli articoli 215 e 216 del D.Lgs 152/06.


La durata dell'AUA è fissata in 15 anni.



Per gli impianti esistenti già; autorizzati, la richiesta di rilascio, modifica sostanziale o rinnovo di uno dei sette titoli abilitativi di cui all'articolo 3 del decreto fa scattare la procedura AUA, ad eccezione dell'autorizzazione generale di cui all'articolo 272 del D.Lgs 152/06, per la quale la procedura può essere gestita in maniera autonoma.



Per il rilascio, la modifica sostanziale o il rinnovo di uno o più di tali titoli, alla domanda di AUA si dovrà; allegare, oltre ad una relazione generale sull'attività; svolta dall'azienda, la documentazione tecnica prevista dalla specifica matrice interessata, come specificato nel documento "AUA CheckListAllegati" presente sul sito. Per eventuali altri titoli non in scadenza e non oggetto di modifica, per lo stabilimento oggetto di domanda, sarà sufficiente citarne nel modello gli estremi e barrare l'apposita casella. L'AUA sostituirà tutte le autorizzazioni ambientali sopraccitate ed elencate dettagliatamente nel modello.



La domanda di AUA va presentata allo Sportello Unico per le Attività; Produttive (SUAP) competente per territorio, così come specificato all'art.4 del DPR 59/2013 (che indica anche modalità e termini del procedimento), che ne cura la trasmissione agli Enti coinvolti nell'istruttoria.
Il responsabile del procedimento relativo al rilascio dell'AUA, atto che confluisce nel provvedimento conclusivo del procedimento adottato dal SUAP, ai sensi dell'art. 7 del DPR n.160/2010, risulta essere il SUAP, mentre la Provincia risulta responsabile dell'endo-procedimento che parte dal ricevimento della domanda di AUA da parte del SUAP, e ci conclude con l'adozione dell'atto (autorizzazione o diniego), che viene trasmesso al SUAP, il quale deve provvedere tempestivamente alla trasmissione dello stesso al richiedente.
Al SUAP quindi compete l'adempimento, secondo quanto previsto in merito dalla L. n.190/2012 sull'accesso telematico, relativo alla pubblicazione dello stato dei procedimenti in corso, nonchè gli adempimenti relativi alla "customer satisfaction".



Il D.P.R. n.59/2013 prevede 2 tipologie di procedimenti per l'AUA, con 2 tempistiche diverse (90 giorni o 120 giorni), in funzione alla durata del procedimento previsto dalla normativa di settore, per le diverse matrici ambientali pertinenti all'attività in questione: in generale si puo dire che qualora sia interessata la matrice aria, e più in particolare l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all'articolo 269 del D.Lgs 152/06, la durata del procedimento sarà pari a 120 giorni, in tutti gli altri casi 90 giorni. Per il procedimento di 120 giorni è previsto che l'istruttoria sia svolta dalla Conferenza dei Servizi di cui all'art.7 del DPR n.160/2010 (convocata dal SUAP) o dalla Conferenza dei Servizi di cui all'art.14 della L. n..241/90 (convocata dalla Provincia) e nel caso di richiesta di integrazioni, il procedimento avrà durata paro a 150 giorni.



E' fatta comunque salva la facoltà dei gestori degli impianti di non avvalersi dell'autorizzazione unica ambientale nel caso in cui si tratti di attività soggette SOLO a comunicazione, ovvero solo ad autorizzazione di carattere generale in atmosfera, ferma restando la presentazione della comunicazione o dell'istanza per il tramite del SUAP.



Sulla corretta interpretazione del decreto, anche ai fini della predisposizione di un modello unificato nazionale per la presentazione delle domande, si è aperto un tavolo di discussione al quale partecipano i Ministeri della Funzione Pubblica e dell'Ambiente, nonchè alcune Regioni tra le quali la nostra.



Poichè ad oggi è stata emanata un'unica circolare (Prot. n.49801 del 07/11/2013), contenente le prime indicazioni in materia di AUA, ma non il modello di domanda, questa Provincia ha predisposto un modello provvisorio per la presentazione delle domande AUA (file PDF file DOC).


La documentazione tecnica prevista dalla specifica matrice interessata, come specificato nel documento "AUA CheckListAllegati", da allegare alla domanda può essere presentata con la seguente modulistica:

Per informazioni rivolgersi al SUAP competente per territorio o al funzionario di questa Provincia D.ssa Cinzia Tatone (telef.: 0532 299555 mail: cinzia.tatone@provincia.fe.it).

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