Cofinanziato dal Programma della Regione Emilia-Romagna per promuovere la Contabilità ambientale, EMAS 2 e gli Acquisti Verdi
Diverse amministrazioni sperimentano ormai danni lo strumento della contabilità ambientale.
Nata nell’ambito dei processi di Agenda 21 Locale questa pratica è stata messa a punto come supporto per rendere più efficaci i processi partecipativi e decisionali, per consentire in altre parole di verificare, sia in via preventiva, sia in fase di consuntivo, la portata e l’efficacia delle politiche in campo ambientale.
In Italia è stato il
progetto CLEAR, finanziato dal programma LIFE della Commissione Europea, il principale punto di riferimento di chi ha voluto intraprendere questo percorso.
La Provincia di Ferrara, dal 2004, così come il Comune di Ferrara, a partire proprio dalla partecipazione al progetto CLEAR, ha iniziato ad elaborare, condividere e approvare i propri bilanci ambientali, con la stessa cadenza di quelli economico-finanziari.
E’ stata sicuramente un’esperienza impegnativa, che ha messo alla prova la capacità dell’amministrazione di superare la tendenza a lavorare per compartimenti poco comunicanti e di dare alle proprie politiche, specialmente a quelle in campo ambientale, la trasversalità necessaria a garantirne, in ultima analisi, l’efficacia. Come per tutti i processi di innovazione il tempo è stato un fattore determinante per la crescita e la maturazione dell’esperienza. Solo dopo i primi esperimenti lo strumento ha cominciato infatti a mostrare appieno le sue potenzialità ed è diventato effettivamente utile per un controllo del rispetto degli impegni, della coerenza dell’azione e dell’efficacia della gestione. Gli amministratori cui competono le scelte, i tecnici che devono metterle in pratica e i cittadini interessati a verificarne gli effetti hanno cominciato, anno dopo anno, a verificare l’utilità dello strumento e ad apprezzarne la funzione.
Da qui l’idea di promuoverne la diffusione tra le altre amministrazioni locali del nostro territorio. Con il progetto DICAF, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna, è stato possibile coinvolgere il
Comune di Portomaggiore, che ha svolto la funzione di capofila, e altri sette Comuni
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Argenta
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Bondeno
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Comacchio•
Copparo•
Mesola•
Ostellato
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Vigarano Mainarda
oltre al
Parco Regionale del Delta del Po dell’Emilia-Romagna.
Nella sezione
Allegati sono inoltre pubblicati i materiali utilizzati durante il percorso che ha portato all'elaborazione dei bilanci ambientali dei Comuni:
o
Struttura del bilancio ambientale corredata da breve
nota metodologica
o
Schema degli indicatori che comprende gli indicatori di ambito, di cui sono allegate le schede metodologiche, inseriti in tutti i bilanci e l’elenco di indicatori tra cui i partner hanno scelto quelli ritenuti più idonei a monitorare la propria realtà
o Schede metodologiche:
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Superficie verde per abitante
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Piste ciclabili
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Velocità d’espansione
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Consumo medio di acqua potabile
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Copertura del servizio di depurazione
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Produzione di rifiuti
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Percentuale di raccolta differenziata
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Percentuale di raccolta differenziata avviata a recupero
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Consumo di energia negli edifici comunali -
Quantità carta riciclata acquistata sul totale
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Iniziative di sensibilizzazione ambientale
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Nota metodologica per l'individuazione delle spese ambientali