Replica a comitato genitori Istituto Bassi Burgatti di Cento

Istituto Bassi Burgatti di Cento

 

In merito alla presa di posizione dei genitori dell’istituto Bassi Burgatti di Cento, pubblicata su La Nuova Ferrara di mercoledì 22 settembre (IN ALLEGATO), si rendono necessarie alcune precisazioni.

Non corrisponde al vero che sui temi sollevati – aule e palestra – la risposta della Provincia sia stata un no, oppure assente del tutto.

Porta la data del 21 settembre, infatti, una lettera a firma della dirigente del servizio Scuola dell’amministrazione che ha sede in Castello Estense, indirizzata proprio al Comitato genitori dell’istituto centese, oltre che all’ufficio scolastico provinciale, all’amministrazione comunale e alla dirigente scolastica dell’istituto Bassi Burgatti, che si conclude con la disponibilità per un incontro.

Nota con la quale la Provincia, in sintesi, cerca di spiegare due punti.

In primo luogo, l’aumento degli iscritti accolti dall’istituto centese rispetto al numero delle aule disponibili, ha portato la Provincia a provvedere già l’anno scorso con un intervento straordinario sul piano di utilizzo triennale degli spazi. Impegno concretizzato in 5 aule aggiuntive messe a disposizione del Bassi Burgatti.

Se si sottolinea unicamente che queste non sono sufficienti rispetto alla richiesta attuale di 11, si dimentica che l’offerta di spazi in termini di edilizia scolastica non è aumentabile con gli stessi tempi dell’andamento delle iscrizioni, senza contare che le 5 aule in più sono state messe a disposizione dalla Provincia sottraendole ad altri istituti scolastici.

Sul tema palestra è utile un breve riepilogo della situazione. Dei tre istituti di secondaria superiore in area centese, solo il Bassi Burgatti è dotato di palestra, mentre il Taddia non ne possiede e quella in dotazione al liceo Cevolani è stata ottenuta dall’unione di due aule.

Stante l’indisponibilità del palazzetto dello sport comunale, il principio adottato di assegnazione delle strutture sportive esistenti, unitamente al ricorso a soluzioni aggiuntive (palestra Giovannina, tennis e piscina) per ovviare alla carenza di impianti disponibili sul territorio, è parso il criterio più ragionevole per contenere il più possibile i tempi di trasferimento aula-palestra e consentire l’utilizzo più efficiente delle ore di educazione fisica.

Nel frattempo continua l’impegno della Provincia con interlocuzioni avviate con Università, Comune e Scuole, per far fronte il più possibile alle esigenze didattiche dell’intera popolazione scolastica centese, ma confondere le difficoltà di ordine strutturale, peraltro da rendere sempre compatibili con il quadro risorse a disposizione, con risposte semplicemente negative o, addirittura, assenti, non corrisponde alla realtà dei fatti.