Presentato il programma lavori stradali 2019 della Provincia

“Il tema Province non va affrontato in modo frammentato, o nuovamente impostato sul binomio Province sì, Province no”.

Lo dice la presidente Barbara Paron introducendo la conferenza stampa sul programma lavori 2019 per la messa in sicurezza degli 850 chilometri della rete stradale di competenza.

“Occorre chiedersi, invece, cosa possano fare per mettere in sicurezza il territorio – ha proseguito – e per questo serve un piano pluriennale, con risorse certe e continue per mettere a posto strade, ponti e arginature”.

Un appello lanciato per auspicare un programma di azioni che veda una collaborazione strutturale tra le istituzioni dal livello locale a quello nazionale.

“In questo quadro complessivo – ha concluso Barbara Paron – va impostata anche la riflessione sull’equo trattamento della classe dirigente nel paese, considerando insieme responsabilità e indennità degli amministratori”.

Programmazione che, per le Province, lascia intravedere un’inversione di tendenza rispetto al recente passato se, come ricordato dal dirigente Lavori pubblici dell’amministrazione, Massimo Mastella, Ferrara può contare su 3 milioni di euro dal 2019 e per i prossimi cinque anni.

Risorse stanziate dal governo che serviranno per rifare gli asfalti su quasi 24 chilometri di strade provinciali tra Alto e Basso Ferrarese, con un costo complessivo di circa 2,5 milioni.

Il resto servirà per riparare frane, sistemare ponti, potatura alberature, sfalci erba ai lati delle strade e rifare la segnaletica orizzontale e verticale.

In particolare, sono da segnalare i lavori per rifare completamente – fondo stradale e manto di superficie – 900 metri di Sp 54 Codigoro-Volano nel tratto dalla curva della Bosca fino all’intersezione con la Sp 62 Pontemaodino-Massenzatica. Intervento per il quale c’è già l’accordo con il Comune di Codigoro, visto che il cantiere richiederà la chiusura temporanea del transito veicolare.

Sempre nel quadrante del Basso Ferrarese proseguiranno anche i lavori di ripresa delle fessurazioni stradali per un totale di 12 chilometri lungo le Sp 15 via del Mare, Sp 16 Copparo-Codigoro e la Sp 60 Gran Linea.

È già stata rinnovata anche la convenzione con il Consorzio di Bonifica con la ripartizione delle spese al 50 per cento per la ripresa frane lungo la via Copparo da Ferrara fino a Baura (198mila euro) e sulla Sp 24 nei pressi del centro abitato di Alberone (100mila euro).

È previsto, invece, il tombinamento di 50 metri del corso d’acqua che costeggia la Sp 12 a Berra, per fermare lo scivolamento della sede stradale (costo di circa 90mila euro).

Oltre ai nove chilometri di nuovi asfalti in programma per il 2019, l’Alto Ferrarese presenta il problema particolare delle alberature malate a bordo strada da eliminare, per prevenire pericoli alla circolazione veicolare. Sono, infatti, 200 le piante da togliere in questo settore del reticolo viario, lungo il quale è anche prevista una spesa di 400mila euro per rifare la segnaletica orizzontale.

I Comuni toccati dai nuovi manti stradali nel Basso Ferrarese saranno Jolanda di Savoia, Codigoro, Tresigallo, Fiscaglia e Comacchio.

Argenta, Portomaggiore, Ferrara, Vigarano, Bondeno, Terre del Reno e Cento, saranno invece quelli interessati dai cantieri provinciali nell’Alto Ferrarese.

Tutti lavori che si svolgeranno durante l’anno in corso (è già stata aggiudicata la gara per il Basso, mentre è in dirittura d’arrivo quella per l’Alto Ferrarese) e che dovranno essere rendicontati entro dicembre allo Stato, che vuole sapere come e dove sono stati spesi i fondi ripartiti alle Province.

Nel frattempo sono stati riaperti al traffico i ponti Angelino lungo la Sp 34, a Pontemaodino e a breve sarà riaperto per fine cantiere anche ponte Marighella a Copparo. Tutti terminati con le risorse 2018.

Tasto delicato quello dei ponti, come ricordato dall’ingegnere che se ne occupa in prima persona, Lorenzo Pavarin, visto che ben 340 ricadono sotto la responsabilità della Provincia che ne cura il costante monitoraggio.

Due sono i problemi sollevati: i costi elevati quando necessitano di manutenzione (anche se di piccole dimensioni) e la necessità di chiuderli al transito in caso di cantiere, a differenza della strade per le quali si può ricorrere in molti casi al senso unico alternato, con i conseguenti, ma inevitabili, disagi a cittadini e imprese.

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