Polizia provinciale: sequestro di reti da pesca vietate nel Po di Volano tra Codigoro e Lagosanto

 

Cinque cogolli di grandi dimensioni, della lunghezza di cinque metri cisacuno, sono stati sequestrati dalla Polizia provinciale, nel corso di un’operazione di controllo del territorio lungo il Po di Volano, tra Codigoro e Lagosanto.

Gli strumenti di cattura, il cui impiego è vietato in quella zona, occupavano uno specchio d’acqua lungo oltre venti metri. Sono quindi stati immediatamente recuperati dagli agenti e posti sotto sequestro.

Qualora si presentasse il proprietario a chiederne la restituzione, dovrà pagare la relativa sanzione.

Nei cogolli, una rete composta di diversi inganni in cui una volta entrato il pesce non può più scappare, erano intrappolati carpe, pescigatto e cefali, in totale circa venti chili di pesce che è stato immediatamente liberato.

La pattuglia, indossando abiti di gomma per evitare di bagnare le tute operative, ha scelto di scendere in acqua nel pomeriggio poiché grazie alla bassa marea è stato più facile individuare le micidiali trappole per i pesci, poste in un tratto di canale dove l’utilizzo non è consentito.

“Invito tutti coloro che vedono pescatori abusivi o il posizionamento di reti in luoghi non consentiti a segnalarlo alla Polizia Provinciale – afferma il comandante Claudio Castagnoli – e rivolgo un ringraziamento ai colleghi che oltre a far rispettare le norme di spostamento durante l’emergenza sanitaria in corso, si impegnano anche in questa attività di contrasto ad altre forme di illegalità”.

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