Polizia provinciale: rimossi 23 cogolli abusivi e liberati una decina di chilogrammi di pesci nel Po di Goro

 

Una pattuglia della Polizia provinciale, a bordo della propria imbarcazione, durante un controllo sul Po di Goro ha rimosso 23 cogolli di circa 3 metri di lunghezza ognuno. Una quindicina di questi attrezzi di cattura erano legati fra loro occupando un tratto di fiume di oltre cinquanta metri, mentre gli altri erano collocati singolarmente.

Tutti e 23 sono ora nella disponibilità della Polizia provinciale e qualora i proprietari si presentassero per chiederne la restituzione, dovranno versare anche la relativa sanzione. Importo che varia se l’utilizzo è avvenuto senza la licenza di mestiere e comunque da pagare anche nel caso di un pescatore di mestiere, poiché non sono stati utilizzati gli obbligatori contrassegni.

Nei cogolli, una rete composta da diversi inganni nella quale una volta entrato il pesce non può più scappare, c’erano carpe, pescigatto, altre specie alloctone e dei Perca, per un peso complessivo di una decina di chilogrammi di pesce, che è stato immediatamente liberato.

La pattuglia, indossando abiti di gomma per evitare che l’acqua bagnasse le proprie tute operative, ha scelto di scendere in acqua per diverse ore nel pomeriggio, poiché grazie alla bassa marea è stato più facile individuare gli attrezzi abusivi.

“Invito tutti coloro che vedono pescatori abusivi o il posizionamento di reti in luoghi non consentiti a segnalarlo alla Polizia provinciale – afferma il comandante Claudio Castagnoli – e rivolgo un grazie ai colleghi che si impegnano anche in questa attività di contrasto ad un’altra forma di illegalità”.

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