Polizia provinciale e associazione Terre del Po di Primaro impegnati a salvare rospi protetti, rane e girini

Un’ottantina di rospi della specie protetta smeraldino italiano, un numero imprecisato di girini e alcune rane, di specie non invasiva, sono stati recuperati e liberati in vari fossati e stagni attorno alla città, già in uso agli animali per riprodursi.

È il risultato di un’operazione svolta insieme dalla polizia provinciale e dall’associazione Terre del Po di Primaro, grazie alla segnalazione di Carla Corazza, ricercatrice della stazione di ecologia del territorio del Museo civico di storia naturale di Ferrara, e di Giacomo Natali, cittadino ferrarese particolarmente attento ai temi ambientali.

L’intervento di recupero è avvenuto nella piscina in via Liuzzi di proprietà del Cus Ferrara che, per consentire il salvataggio degli anfibi ha ritardato l’appuntamento con la ditta incaricata di eseguire lavori di svuotamento e pulizia della struttura.

“Una collaborazione della quale siamo grati – commenta il comandante della polizia provinciale Claudio Castagnoli – che ci ha permesso portare a termine le operazioni di salvataggio di rospi, rane e girini, insieme con l’associazione Terre del Po di Primaro e grazie alla collaborazione del signor Natali e della dottoressa Corazza”.

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