Occhio alla PEC:

L’appello della Polizia provinciale per evitare maggiori costi in caso di sanzioni stradali
Auto della Polizia provinciale

 

Benché le norme relative all’obbligo di notifica tramite posta elettronica certificata (pec) delle sanzioni del codice della strada risalgano al 2017, la Polizia provinciale continua a rilevare che molti di coloro che posseggono questo canale informatico, non sono abituati a verificarne il contenuto con continuità.

Accade infatti che numerosi cittadini si accorgano dopo mesi che gli è stata notificata una sanzione, con la duplice conseguenza che, da un lato, non è più possibile a causa della scadenza dei termini usufruire delle agevolazioni previste per il pagamento e, dall’altro, dell’aggravio di ulteriori oneri economici.

Quando poi la violazione viene rilevata da strumenti elettronici su percorsi stradali praticati quotidianamente, non è infrequente che le sanzioni dimenticate a carico della stessa persona siano numerose.

L’appello, nell’interesse dei cittadini che possiedono la pec, è perciò di leggerla quotidianamente.

“Oltre al vantaggio del pagamento irrisorio di spese di notifica rispetto a quelle tradizionali su carta – spiega la comandante Laura Trentini – c’è la possibilità del pagamento ridotto del 30 per cento entro i cinque giorni, oltre al vantaggio di evitare ulteriori sanzioni, soprattutto quando siano state elevate su tratti stradali frequentemente percorsi ove insistono tutor o autovelox”.