Le delibere approvate in Consiglio provinciale

Immagine del Consiglio provinciale in videoconferenza

 

Il Consiglio provinciale, riunito in teleconferenza, approva all’unanimità la prima variazione al bilancio di previsione 2021-23.

Tra le principali voci in variazione, i 549mila euro che entrano in bilancio grazie ai contributi provenienti principalmente da finanziamenti del Ministero dell’istruzione, università e ricerca (Miur) e dalla Regione Emilia-Romagna, per interventi di edilizia scolastica.

A 150mila euro, invece, ammonta lo storno che si è reso necessario per fronteggiare spese di manutenzione ordinaria della rete stradale, con conseguente diminuzione della previsione di spesa per fornitura e posa di segnaletica verticale.

Altra voce di variazione contabile ha riguardato l’adeguamento a seguito della convenzione tra Provincia e alcuni Comuni del territorio, per la costituzione di un ufficio associato per lo svolgimento delle attività in materia sismica.

Tema che è stato oggetto di una seconda delibera anch’essa con il placet dell’intero Consiglio.

Tutto parte da una legge regionale del 2008, con la quale sono state assegnate ai Comuni le funzioni in materia sismica. Un provvedimento che ha spinto varie amministrazioni a cercare collaborazioni, ad esempio con le Unioni, per svolgere il compito non semplice del rilascio delle autorizzazioni sismiche, indispensabili nell’ambito delle pratiche edilizia, specie nelle zone ad elevato rischio sismico.

L’approvazione della convenzione tra Provincia e i Comuni di Bondeno, Cento, Codigoro, Comacchio, Fiscaglia, Goro, Jolanda di Savoia, Lagosanto, Mesola, Poggio Renatico, Terre del Reno, Vigarano Mainarda e l’Unione Terre e Fiumi, giunge dunque come l’aiuto atteso per ovviare alle difficoltà di adempiere in autonomia agli obblighi di legge, proprio in relazione alle specifiche competenze professionali richieste.

Un accordo che rimane aperto ad ulteriori adesioni e che ha durata di 5 anni.

Per la Provincia il saldo tra entrate (introito dei diritti di segreteria) e uscite (il rafforzamento della struttura con l’assunzione di nuove figure professionali) è zero, ma in questo modo si realizza un esempio concreto, come ha ricordato il vicepresidente Nicola Minarelli, del “nuovo modello di Provincia come casa dei Comuni”.

L’istituzione di un diritto di superficie al Comune di Codigoro nell’area in cui risiede l’istituto superiore Guido Monaco da Pomposa, è stata l’ultima delibera approvata all’unanimità dai consiglieri provinciali.

Il protocollo d’intesa, nell’ambito dell’accordo di programma d’area del Basso Ferrarese, è stato adottato per consentire la realizzazione di uno spazio polivalente denominato “Campus Delta”, ossia strutture per i giovani da destinare ad attività extrascolastiche, come laboratori e spazi comuni. Progetto che vede il Comune di Codigoro e l’istituto scolastico nella veste di soggetti attuatori.