Il saluto di fine mandato del vicepresidente Nicola Minarelli

 

Pubblichiamo l'intervento del vicepresidente Nicola Minarelli giunto al termine del proprio mandato amministrativo, pubblicato anche sulla stampa locale (IN ALLEGATO e da Estense.com: https://www.estense.com/?p=943164 )

 

"L’approssimarsi della scadenza del mandato di Presidente della Provincia mi spinge a condividere alcune considerazioni che partono anzitutto dalla consapevolezza di aver vissuto una straordinaria esperienza umana e politica, nata peraltro in modo inaspettato e non esattamente “cercato”.

Per prima cosa vorrei dunque ringraziare pubblicamente i dipendenti della Provincia di Ferrara: il loro lavoro ha permesso all’Ente di garantire i servizi anche dopo una complicata riforma - come fu quella del 2014 - che per certi aspetti non può dirsi mai veramente conclusa. Questo aspetto, come tanti altri in fatto di Enti Locali, è sintomo di un’atavica difficoltà delle forze politiche italiane nel disegnare riforme capaci di andare oltre al breve periodo. All’epoca si pensava più che altro ad abbassare la spesa corrente delle articolazioni dello Stato (anche molto spesso a sinistra). Non so se sia stato speso altrettanto tempo per verificarne gli effetti. A conti fatti temo di no.

E poi un grazie sincero ai tanti ex colleghi Sindaci con cui ho cercato di mantenere un rapporto di collaborazione a prescindere dalle estrazioni di ciascuno, pur, a volte, dovendo partire da idee politiche completamente opposte.

Al netto della storia e delle riforme che si sono succedute, se la situazione degli Enti Locali potrà cambiare in meglio sarà anzitutto perché nella stagione del PNRR gli stessi dimostreranno di essere capaci di stimolare un buon uso delle risorse pubbliche. In questa Regione senz’altro le premesse non mancano, a partire dal campo della Sanità.

Mi sia concesso a questo proposito di ricordare un fatto semplice, ossia quanto sia stato fondamentale poter affrontare l’emergenza sanitaria che ci ha investiti sulla base di un sistema saldamente in mano pubblica. Non è retorica la mia, né vuole essere una sterile autocelebrazione di conquiste del Partito a cui appartengo. È piuttosto l’aver toccato con mano il livello di risposta che il sistema pubblico garantisce anche quando è sotto enorme stress. L’impegno delle donne e degli uomini della Sanità di cui già conoscevamo il valore, ora deve necessariamente riflettersi nel rafforzamento della sanità pubblica sul territorio, nel non abbassare la guardia sul covid per inseguire i voti dei Novax di turno, e nella ricerca costante di un modello che non faccia sentire nessuno “periferia” di qualcun altro. Nel nostro ampio territorio, quest’ultimo punto, è una tensione sempre attuale.

Tuttavia, tornando ad appena un paio di anni fa, qualcuno ci proponeva la “rivoluzionaria” idea di “aprire gli ospedali di notte” e di imitare quelle regioni che avevano via via delegato ai privati la gestione dei servizi sanitari. Abbiamo rischiato di prendere questa china sul serio, ed è bene non dimenticarlo affinché la politica non si abbandoni mai ai facili slogan su materie - come il Servizio Sanitario Nazionale - che sono autentiche conquiste da difendere.

Ma ovviamente questo territorio non è solo fatto di aspetti di eccellenza e le criticità devono essere l’oggetto della preoccupazione principale dei partiti. È stato un segnale concreto quello che abbiamo registrato negli ultimi mesi da parte della Regione nel voler costruire un “Patto per Ferrara”. Ci abbiamo lavorato molto, con l’obiettivo di fare delle risorse che arriveranno nei prossimi anni sul territorio un volano per gli investimenti. Perché ciò accada, tuttavia, sono fermamente convinto che non sia solo la misura a fare la differenza. Molto conterà il metodo. Le forze politiche che governano devono fare ogni sforzo per promuovere la condivisione delle politiche con le imprese, i lavoratori e tutti i soggetti organizzati che contribuiscono alla crescita e all’economia del ferrarese. Su questo aspetto la firma del Focus Ferrara da parte del Presidente Bonaccini mi auguro sia la stella polare di metodo e di merito per chiunque avrà l’onore di governare questo Ente in futuro.

Da ultimo, nella consapevolezza di non poter abusare dello spazio che mi è concesso sino al punto di toccare i tanti temi che pure dovrebbero essere toccati, vorrei chiudere il mio intervento dando una lettura del segnale che i cittadini ci hanno dato con le ultime elezioni Amministrative. In questa occasione vi sono stati diversi comuni che hanno scelto i propri nuovi Sindaci. Persone capaci e che, ciascuna con la propria storia, ha un legame diretto con la comunità che rappresenta. Questo si traduce in speranza e fiducia per il futuro.

Ecco. Se come politici ed amministratori volessimo davvero prendere in considerazione questo segnale, sono certo che si debba, anzitutto, leggere la voglia di ripresa che abbiamo di fronte. La fase che a Ferrara ha visto acuirsi lo scontro fra destra e sinistra, fatta per lo più di un’escalation dei toni e della delegittimazione dell’avversario, non ha sin qui prodotto risultati che siano in qualche modo utili ai cittadini o alle imprese. Ciò sta diventando sempre più evidente un po’ in tutti i settori della nostra vita economica e sociale. Al contrario, questa stagione, sta già per lasciare il posto a qualcosa di diverso. Spero che questo qualcosa di diverso sia rivolto, da parte di tutti, al recupero di un clima politico che abbia come interesse il futuro del territorio anziché la battaglia mediatica fine a sé stessa.

Sono grato dell’esperienza che come Presidente di questa Provincia ho vissuto. Continuerò a fare del mio meglio, anche nella veste di segretario provinciale del Partito Democratico, per lavorare al fianco degli Amministratori a cui in futuro verrà data la mia stessa opportunità".

 

Nicola Minarelli - Vicepresidente della Provincia

 

Ferrara, 15 dicembre 2021