Il problema erba alta e buche lungo la Sp 12 a Serravalle: replica ad articolo de La Nuova Ferrara

 

In merito al problema erba alta ai bordi della Sp 12 Bivio Pampano-Ariano in località Serravalle, rispetto a chi afferma: “noi non abbiamo visto nessuno sfalcio” (articolo La Nuova Ferrara in allegato), si rendono necessarie alcune precisazioni.

Un primo sfalcio, invece, è stato eseguito dalla Provincia su quella Sp durante il mese di maggio, terminato, per la precisione, il 28 maggio scorso.

Un secondo sfalcio è programmato per la settimana prossima, appena il trattore munito di braccio meccanico in dotazione per quel quadrante viario avrà terminato il lavoro su altre Strade provinciali, nella stessa zona del Basso Ferrarese.

L’erba ricresce allora più velocemente di quanto riesca a tenerla tagliata la Provincia?

La risposta, purtroppo, è affermativa, non per “una mancanza assoluta di attenzione”, ma perché occorrerebbero più mezzi a disposizione per lo sfalcio di quelli disponibili.

La realtà è che non ci sono i soldi per acquistarne di nuovi e quelli in dotazione, con almeno una decina d’anni sulle spalle, hanno spesso bisogno di riparazioni con ulteriori rallentamenti delle operazioni di sfalcio dovuti al tempo, spesso non breve, per reperire i pezzi di ricambio. Un esempio recente riguarda gli unici due trattori in servizio a Copparo, dei quali uno è fermo in officina da almeno due settimane per lo stesso problema.

Anche la disponibilità di risorse non dipende dalla Provincia, ma dal governo nazionale che, se da un lato ha incrementato i finanziamenti alle Province per le strade e, soprattutto, con una continuità anche per i prossimi anni, dall’altro i fondi sono ancora insufficienti per rispondere alle esigenze di una rete viaria che, per Ferrara, si estende per 850 chilometri su un totale di 76 strade provinciali.

Lunghezza che, se si considera lo sfalcio erba ai bordi strada occorre moltiplicare per due.

Per quanto riguarda il problema buche sulla Sp 12, a seguito di una ricognizione sul posto i tecnici provinciali riscontrano piuttosto delle crepe longitudinali tra Cologna e Berra dovute con tutta evidenza al cedimento del massetto in calcestruzzo posto nel sottofondo stradale una decina di anni fa.

Per lo stesso motivo la Provincia dal 10 giugno scorso ha chiuso al traffico il tratto della Sp 54 a Codigoro, per rifare completamente l’analoga massicciata stradale con uno scavo in profondità di almeno un metro. Un intervento che per una lunghezza di circa 900 metri costa 250mila euro.

Anche in questo caso, se la Provincia avesse in tasca più degli attuali tre milioni di fondi statali, potrebbe risanare anche la Sp 12, come la Sp 32 Luigia, Sp 15 via del Mare e altre.

Purtroppo non è possibile farlo perché non ci sono soldi a sufficienza.

Hanno ragione, quindi, i cittadini di Serravalle a lamentarsi, ma questa è la situazione e la Provincia non intende prendere “per i fondelli” nessuno.