Coronavirus: le norme in vigore

Decreto Legge n. 33 del 16 maggio e DPCM 17 maggio

 

Decreto Legge n. 33 del 16 maggio 2020 - le nuove regole dal 18 maggio al 31 luglio 2020 (IN ALLEGATO) e il DPCM 17 maggio 2020 (IN ALLEGATO) - Maggiori informazioni dal sito "La Gazzetta degli Enti Locali":

Il Consiglio dei ministri, nella giornata di venerdì (15 maggio), su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro della Salute Roberto Speranza, ha approvato il decreto legge che introduce ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Coronavirus.
Il decreto legge 16 maggio, n. 33, recante “Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19” è stato poi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di sabato: traccia il quadro normativo nazionale all’interno del quale, dal 18 maggio al 31 luglio 2020, con appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali. 

Gli ambiti disciplinati dal decreto sono i seguenti:
- spostamenti;
- attività economiche, produttive e sociali;
- sanzioni.

Riaperture: l''accordo con le Regioni
L’accordo alla fine è arrivato nella giornata di venerdì (15 maggio). Il Governo ha dato il via libera alle Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni la scorsa settimana: queste ultime stabiliscono criteri decisamente meno stringenti di quelli INAIL per la riapertura di negozi, bar, ristoranti, stabilimenti balneari ma anche palestre e piscine, parchi e mercati.
“Alla fine il risultato è arrivato”, spiega il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, al termine dell’incontro con il Governo che ha chiuso il difficile confronto.
“In un’ottica di collaborazione istituzionale si è ricercata e si è trovata una soluzione con l'accordo raggiunto venerdì tra Regioni e Governo. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di dare regole certe alle attività che da lunedì potranno riaprire e sicurezza a lavoratori e cittadini. Il Governo si è impegnato a richiamare nel testo le Linee guida elaborate e proposte dalla Conferenza delle Regioni quale riferimento certo e principale dai cui far discendere i protocolli regionali. Ciò assicurerà, peraltro - ha concluso Bonaccini - omogeneità e certezza delle norme in tutto il Paese”.

Gli spostamenti
Oltre alle riaperture di gran parte delle attività commerciali, prevede anche una libertà di spostamenti maggiore, che verrà ulteriormente ampliata tra due settimane, mercoledì 3 giugno.
Nella propria Regione non sarà più necessaria l’autocertificazione, quindi ci si potrà muovere liberamente e senza dover dichiarare, nell’eventualità di un controllo, dove si sta andando e per quale motivo ci si sta spostando.
Da una Regione all’altra il movimento non sarà ancora permesso, se non per motivi di lavoro, salute, assoluta urgenza o necessità: continuerà quindi a essere necessaria l’autocertificazione. Queste regole varranno fino al 3 giugno, quando torneranno a essere permessi gli spostamenti tra regioni per qualunque motivo, salvo provvedimenti specifici per certe Regioni, Province o territori in cui sarà valutato un particolare rischio epidemico. Sarà inoltre possibile raggiungere le seconde case, se si trovano nella propria Regione. Fino ad ora era permesso soltanto per operazioni di manutenzione straordinaria. Per le seconde case in altre Regioni si dovrà aspettare fino al 3 giugno.

Il nuovo D.P.C.M.
Sulla Gazzetta Ufficiale di domenica 17 maggio è stato inoltre pubblicato il D.P.C.M. 17 maggio 2020 recante “Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19”.

 

Ordinanza (6 maggio) del presidente Bonaccini (IN ALLEGATO): spostamenti in ambito regionale e anche insieme a persone conviventi. Attività sportive: permesse in strutture e circoli purché in spazi all'aperto e senza contatti fra gli atleti e quelle acquatiche individuali, con accesso agli specchi d'acqua definiti dai singoli Comuni

Spostamenti in ambito regionale e con conviventi per raggiungere seconde case, camper e roulotte, imbarcazioni e velivoli di proprietà per manutenzioni e riparazioni, sempre con rientro in giornata; per attività motoria e sportiva; per lavoro, motivi di salute o di necessità, come anche fare la spesa

Ordinanza del 30 aprile 2020 emanata dalla Regione Emilia-Romagna con le misure in vigore da lunedì 4 maggio (IN ALLEGATO)

Emanato il DPCM del 26 aprile con tutte le nuove misure che entrano in vigore con decorrenza 4 maggio (IN ALLEGATO)

Regione Emilia Romagna: ordinanza (n. 69 del 24 aprile - IN ALLEGATO) firmata dal presidente Bonaccini: da lunedì 27 aprile, cessazione di tutte le misure ulteriormente restrittive nella provincia Rimini e a Medicina. In tutta la regione, via libera alla vendita di cibo da asporto (ma niente file: ritiro dietro prenotazione on line o telefonica) e alle attività di toelettatura degli animali da compagnia

DPCM 10 aprile, estende le misure di sicurezza fino al 3 maggio (IN ALLEGATO) e Ordinanza Regione Emilia-Romagna dell'11 aprile 2020 (IN ALLEGATO)

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 23 dell'8 aprile 2020 (IN ALLEGATO)

Linee guida di Regione Upi e Anci su distribuzione mascherine (IN ALLEGATO)

Ordinanza del sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, del 6 aprile 2020 sull'uso delle mascherine (In allegato)

DPCM 1 aprile 2020 in allegato

Il Decreto Legge n. 19 del 25 marzo 2020: "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 (ALL'INDIRIZZO: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/25/20G00035/sg E IN ALLEGATO)

 

Altre info sul sito della Regione Emilia-Romagna: http://www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus e http://salute.regione.emilia-romagna.it/