Conti in ordine in Provincia con l’assestamento di bilancio votato in Consiglio

Il Consiglio provinciale riunito in sala consiliare

 

 

Guerra in Ucraina, aumento dei costi di gas, carburanti, energia e materiali da costruzione, oltre alla crisi del mercato dell’auto dovuta alla mancanza di semiconduttori e chip, con conseguente rallentamento della produzione e delle consegne. Sono gli elementi di una tempesta perfetta, o quasi, che ha finito per pesare anche sul bilancio 2022 della Provincia di Ferrara.

Per questo l’amministrazione che ha sede in Castello Estense ha dovuto correre ai ripari, con un assestamento di bilancio votato all’unanimità dal Consiglio provinciale con l’astensione dei consiglieri di minoranza (assenti Riccardo Bizzarri e Ottavio Curtarello).

Effetti che si misurano in meno entrate nelle casse della Provincia per 1,5 milioni, diretta conseguenza del minor gettito delle imposte Ipt e RcAuto (ambedue legate all’andamento del mercato automobilistico), compensate con i fondi residui delle risorse assegnate dallo Stato per sterilizzare gli effetti dell’emergenza sanitaria.

Alle minori entrate si aggiungono i maggiori costi dovuti al caro bollette per 650 mila euro, solo in parte compensati dai fondi specifici assegnati dal governo con i decreti legge “Energia” ed “Aiuti”.

Nonostante il calo delle entrate e l’aumento dei costi, con la manovra di assestamento i conti della Provincia rimangono in equilibrio, grazie alla programmazione delle risorse, iniziata dal 2019 con una sistematica riduzione del debito, e al conseguimento di alcune maggiori entrate per effetto dell’ottimale gestione delle funzioni esercitate.

Note dolenti anche sul capitolo investimenti, dove si registra un aumento di costi di 4 milioni dovuto all’impennata dei prezzi dei materiali da costruzione, che ha costretto a rideterminare i quadri economici delle opere in corso. Interventi che si riferiscono quasi per intero ai progetti concernenti gli edifici scolastici rientranti nel Pnrr, beneficiari di contributi statali già assegnati per oltre 16 milioni e per i quali la Provincia deve affidare i lavori entro il 31 dicembre di quest’anno.

Per questa voce di spesa, in attesa di eventuali risorse messe a disposizione dallo Stato e per non rallentare i tempi di attuazione del Pnrr, con la manovra di assestamento l’amministrazione provinciale ha provveduto a coprire i maggiori costi di 4 milioni con quote del risultato di amministrazione 2021 e per circa 2 milioni di euro ricorrendo a forme di indebitamento flessibile.

 

Passa con il voto contrario della minoranza la delibera di approvazione del Dup (Documento unico di programmazione) 2023-2025. Il motivo del no da parte dell’opposizione, nonostante l’apprezzato lavoro tecnico-contabile compiuto, lo ha spiegato il consigliere Alessandro Guaraldi: “Non c’è stata – ha detto – la possibilità materiale di partecipare alla stesura”.

 

In apertura di seduta il presidente ha salutato a nome del Consiglio la segretaria generale Ornella Cavallari, giunta al suo ultimo giorno di lavoro.

“La ringraziamo – ha detto Padovani – della sua professionalità, disponibilità e competenza”.

Il primo giorno di servizio come segretaria generale risale al giorno 1 luglio 1985, quando Ornella Cavallari prese servizio a Gaiba (Rovigo).

In Comune di Ferrara il suo servizio iniziò il primo agosto 2014, mentre in Castello l’esordio risale al primo ottobre 2017.

Dal primo agosto, in Castello subentra Francesco Montemurro in forza di una convenzione tra Comune di Mesola e Provincia, per dare il via, come si dice in linguaggio tecnico, a una segreteria convenzionata.

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