Consulta provinciale per l’Economia e il Lavoro luogo istituzionale operativo per progetto crescita e sviluppo territoriale

Immagine della Consulta provinciale per l'Economia e il Lavoro in teleconferenza

 

Incontro della Consulta provinciale per l’Economia e il Lavoro svolto all’insegna della concretezza e operatività, convocato in teleconferenza dal vicepresidente della Provincia, Nicola Minarelli.

“I problemi legati alla pandemia – ha esordito – si aggiungono alle debolezze storiche del territorio ferrarese, ma ci sono delle opportunità inedite da cogliere”.

Recovery Fund, fondi europei, le opportunità del Patto per il Lavoro e il Clima della Regione Emilia-Romagna (dicembre 2020), condiviso da oltre 50 soggetti tra Province, Comuni capoluogo, associazioni d’impresa, rappresentanze sindacali e del Terzo Settore, sono stati i canali di finanziamento ricordati.

“Una nuova stagione d’investimenti – ha sottolineato Minarelli – che ci deve trovare pronti e rispetto alla quale è da registrare positivamente una consapevolezza territoriale, come ad esempio il Tavolo ferrarese dell’imprenditoria.

In questo quadro, la Consulta provinciale è stata proposta come il luogo in cui tutti i soggetti coinvolti possono portare a sintesi un progetto comune, una sorta di Focus Ferrara del Patto per il Lavoro regionale, perché – ha ribadito il vicepresidente - “è il momento di stare insieme”.

Proprio per dare spazio all’operatività, sono arrivate le proposte: un piano di azioni da calare sul territorio e individuare prioritariamente alcune scelte di valore strategico per intercettare le risorse.

Il punto è stato spiegato con un esempio: gli amministratori locali potrebbero condividere alcune infrastrutture prioritarie, perché importanti per il collegamento con i grandi assi viari.

Occorrono poi tempi certi e rapidi, perché Ferrara sia partecipe di una nuova stagione ormai ai blocchi di partenza

Fare presto e bene, dunque, è sembrata la sintesi e sul punto Minarelli ha ricordato il sostegno della Regione con una condizione e un suggerimento: che ci sia il massimo coinvolgimento territoriale come avvenuto per il Patto regionale, la prima, e l’individuazione di alcune scelte prioritarie, il secondo.

La proposta ha avuto un generale via libera.

Da Stefano Di Brindisi, che ha messo a disposizione il percorso intrapreso da Sipro relativo a due progetti per partecipare ai canali di finanziamento su digitalizzazione/rigenerazione urbana e transizione energetica/mobilità sostenibile, a Diego Benatti (Cna), da cui è giunto l’ok a due gruppi con la competenza della Camera di Commercio come casa delle imprese.

Semaforo verde anche da Unindustria (Gian Luigi Zaina e Giacomo Pirazzoli), su alcuni assi viari (SS16, Cispadana, Nuova Romea), coinvolgimento di competenze come Università e Camera di Commercio, oltre al convergere su pochi ma strategici progetti.

Welfare e accesso ai servizi, i temi da non escludere nella discussione secondo la parte sindacale, ma anche per Paolo Cirelli di Confartigianato e Leonardo Fiorentini per il Comune di Argenta.

Temi trasversali da tenere presenti - come sostenibilità, conoscenza/innovazione e formazione - sono stati posti all’attenzione, fra gli altri, da Chiara Bertelli di Coop Estense e Massimiliano Mazzanti dell’Università di Ferrara.

Sono solo alcuni degli interventi che si sono succeduti.

“Il Patto per il Lavoro e il Clima è una grande opportunità – ha detto l’assessore regionale Paolo Calvano – con la differenza rispetto a quello del 2018, che l’attuale s’innesta all’inizio della nuova stagione di programmazione dei fondi settennali europei e in prospettiva dell’Agenda 20/30”.

Calvano ha dato corpo poi alla nuova consapevolezza territoriale rilevata da Minarelli, parlando dell’unità di voci, dall’ambito imprenditoriale a quello sindacale.

Oltre ai temi strategici posti in risalto, l’assessore al Bilancio di viale Aldo Moro ha parlato di infrastrutture specie in prospettiva della Zona logistica semplificata, con perno sulla realtà portuale di Ravenna, oltre che della difesa della costa.

Dal punto di vista operativo, infine, Calvano ha assicurato massima disponibilità degli uffici della Regione, come supporto tecnico per accompagnare la Consulta nella redazione del Focus Ferrara del Patto per il Lavoro e il Clima.