Provincia di Ferrara

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Ufficio Stampa

La vegetazione tolta lungo la Sp 15 Via del Mare
  Sul tema del taglio delle piante cresciute spontaneamente lungo la Sp15 – Via del Mare – nel tratto da ponte Collinara e la strada Acciaioli, sollevato sulla stampa locale (Carlino Ferrara, Estense.com e La Nuova Ferrara) dal presidente del circolo comacchiese di Legambiente Marino Rizzati, si rendono necessarie alcune precisazioni.
La segnalazione sulla pericolosità della crescita spontanea della vegetazione a bordo strada risale al novembre 2016, quando i Vigili del fuoco scrissero al Comune di Comacchio, il quale il 6 dicembre successivo informò la Provincia del problema.
La caduta di rami sulla carreggiata a causa del vento, infatti, poteva costituire motivo di pericolo per la circolazione stradale.
Gli uffici tecnici dell’amministrazione che ha sede in Castello Estense, anche per i noti problemi di bilancio conseguenti ai reiterati tagli del governo, riescono a concludere un accordo con il privato, che condivide al 50 per cento la proprietà del terreno sul quale è cresciuta la vegetazione, il quale si rende disponibile a sostenere i costi dell’eliminazione. Alla Provincia, invece, il compito di togliere i tronconi rimasti nel terreno, per risolvere ogni elemento residuo di pericolosità.
All’intervento da parte del privato ha fatto seguito il periodo di festività fra aprile e primo maggio, oltre alla variabilità del meteo che ha ulteriormente rallentato le operazioni, e il 5 maggio scorso anche la Provincia ha finito il proprio lavoro.
Ognuno è libero di giudicare se sia stato commesso uno scempio. Resta il fatto che la Provincia, grazie alla comprensiva collaborazione del privato, ha potuto dare risposta a un problema di sicurezza stradale col minimo impiego possibile di risorse pubbliche.
Sul fatto, infine, di un assente coordinamento fra amministrazioni, non è dato di sapere con chi il signor Rizzati abbia interloquito. La realtà è che gli uffici tecnici della Provincia hanno dialogato con il Comune di Comacchio fin dalla prima segnalazione che l’amministrazione lagunare ha trasmesso al Castello Estense nel dicembre 2016.
Documento pubblicato il 08/05/2017 - Ultimo aggiornamento: 08/05/2017
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