Provincia di Ferrara

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Ufficio Stampa

Il punto sul progetto Idrovia Ferrarese
Il punto sul progetto Idrovia Ferrarese durante  una conferenza stampa in Castello Estense
  

“Dal 2014 la Provincia non ha più competenze per quanto riguarda la realizzazione del progetto Idrovia Ferrarese e da allora anche le risorse per il suo completamento sono state trasferite alla Regione Emilia – Romagna, che ogni anno mette a disposizione dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile gli importi per i singoli lotti”.
Così il presidente della Provincia e sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, ha introdotto la conferenza stampa tenutasi in Castello Estense per fare il punto della situazione sui lavori per rendere navigabile i 70 chilometri del Po di Volano dalla bocca di Pontelagoscuro fino al mare.
La Provincia, per la propria parte, sta portando a termine l’ultimo cantiere che aveva in carico, vale a dire il nuovo ponte a Ostellato. Un lotto da 1,6 milioni di euro, come ricordato dal dirigente dei Lavori pubblici Massimo Mastella, la cui tempistica prevede entro l’anno l’apertura della nuova struttura e entro metà dell’anno prossimo la demolizione del vecchio ponte.
Nel frattempo Comune di Ferrara e Regione hanno già rinegoziato gli ambiti di competenza per il lotto in città della darsena.
In sintesi, fino ai nuovi accordi, era in capo al Comune lo specchio d’acqua ma non la banchina. Ora, con l’ultima delibera di Giunta comunale approvata qualche istante prima dell’incontro con i giornalisti, anche la banchina rientra nei compiti di risistemazione di Piazza municipale con fondi comunali, mentre sarà compito dell’Agenzia regionale provvedere allo smaltimento dei fanghi depositati nei fondali della darsena di San Paolo.
“Iniziamo, quindi a sfangare la darsena - ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Aldo Modonesi – per restituire la piena fruibilità di un quadrante importante della città verso il Po e verso il mare”.
Un’operazione – ha poi precisato il responsabile dell’Agenzia regionale Claudio Miccoli – che non comporta problemi di carattere ambientale, perché dalle analisi compiute sui fanghi da smaltire non è stata riscontrata la presenza di sostanze inquinanti o pericolose.
Il costo del primo stralcio dell’intervento sarà di 2,5 milioni, mentre quello più complessivo, dalla biconca di Pontelagoscuro fino a Baura, è già stato quantificato in 20 milioni, con un’asportanzione stimata di 500mila metri cubi di materiale per la pulitura dei fondali del Po di Volano nel suo segmento cittadino.
Fra la primavera e l’estate prossima si prevede l’appalto dei lavori, cui vanno aggiunti anche 400mila euro per la sistemazione e messa in sicurezza della conca di Pontelagoscuro, ossia la porta d’entrata dell’intera asta fluviale.
Oltre a questi interventi, lo stesso Miccoli ha ricordato anche quelli per la realizzazione del nuovo alveo che passa sotto il Boicelli. In pratica un canale che passa sotto il corso d’acqua, con lo scopo di creare la profondità necessaria nella bocca dell’Idrovia per il passaggio dei natanti.
Sei milioni e 600mila euro è il costo per la realizzazione, in dettaglio, delle due botti (Canal Bianco e Canale cittadino), i cui lavori saranno consegnati nei prossimi giorni.
Altro intervento appaltato è quello per la realizzazione del ponte sul Volano a Final di Rero.
Una nuova struttura per la quale si è resa necessaria un’accelerazione dei tempi, dato che quello attuale ha dovuto subire misure di limitazione al transito da parte della Provincia, per motivi di stabilità e tenuta.
I lavori per il nuovo ponte sono già stati affidati e tra una ventina di giorni è atteso l’avvio del cantiere.
Si tratta di un ponte provvisorio in attesa della realizzazione di quello definitivo, ma con identiche caratteristiche di portata, che al momento del subentro della struttura definitiva potrà essere smontato e riutilizzato in altre situazioni.
Il costo di questo cantiere è di due milioni di euro.
Altri tre ponti sono in progetto e appalto per il 2019: quello ferroviario merci di collegamento con il petrolchimico (costo tre milioni), il ponte Bardella a Vallelunga (4,3 milioni) e il ponte Madonna a Fiscaglia (tre milioni).
Documento pubblicato il 30/10/2018 - Ultimo aggiornamento: 30/10/2018
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