Provincia di Ferrara

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Sportello Unico Attività Produttive

La riforma dell'art. 19 L. 241/90 e la L. 122/2010
La semplificazione dei procedimenti amministrativi per l’avvio dell’attività d’impresa, dopo l'entrata a regime della Comunicazione Unica, compie un ulteriore importante passo in avanti. In sede di conversione del D.L. n. 78/2010 (avvenuta con Legge 30 luglio 2010 n. 122 pubblicata sulla G.U. n. 176, S.O., del 30 luglio 2010), è stata infatti inserita all’art. 49 la nuova formulazione dell’art. 19 della Legge n. 241/90.
In particolare gli strumenti della Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) e della Comunicazione di Inizio Attività (C.I.A.), per le fattispecie previste dal predetto art. 19, sono sostituiti, a partire dalla entrata in vigore della legge di conversione del decreto, da una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.), corredata di tutte le dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto di notorietà relativamente a tutti gli stati, qualità personali e fatti previsti negli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/00, ovvero della dichiarazione di conformità rilasciata dalle agenzie per le imprese ai sensi dell’art. 38 comma 4 del D.L. n. 112/08, da cui emerga la sussistenza dei presupposti e dei requisiti di legge ai fini della iscrizione in albi e ruoli per l’esercizio dell’attività imprenditoriale, commerciale o artigianale.

E’ quindi ora possibile per l’impresa, ma anche per la persona fisica che chiede il riconoscimento dei requisiti di legge per lo svolgimento di una attività regolamentata la cui istruttoria è demandata alla Camera di Commercio, una volta in possesso della ricevuta che attesta l’avvenuta ricezione della pratica da parte dell’ente camerale (un domani del S.U.A.P.), ricorrendone gli altri presupposti di legge, avviare immediatamente l’attività segnalata.

Si evidenzia che la predetta norma è da considerarsi prevalente e sostituisce le precedenti disposizioni contenute in materia nelle leggi statali e regionali.

La S.C.I.A. non è ammessa per il comparto delle attività a prevalente carattere finanziario ( banche ed intermediari finanziari), per quelli in cui siano necessari atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all’immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza, all’amministrazione della giustizia e della finanza.

Una volta ricevuta la S.C.I.A., la Camera di Commercio, qualora venga accertata la carenza dei presupposti e dei requisiti dichiarati e necessari per il legittimo esercizio dell’attività, procede alla emissione del provvedimento di divieto di prosecuzione dell’attività, sempre che l’interessato nel termine assegnato dall’ente non si conformi alla normativa vigente e rimuova l’ostacolo che impedisce il regolare esercizio dell’attività segnalata.

L’adozione del suddetto provvedimento è comunque sempre possibile, ferma restando la responsabilità penale, nel caso in cui venga riscontrata la falsità delle dichiarazioni rese ai sensi del D.P.R. n. 445/00 e s.m.i..
Documento pubblicato il 01/01/2011 - Ultimo aggiornamento: 01/02/2011
a cura di:
Monia Barca
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